Categoria: Vendere casa

  • Vendita con riserva di proprietà

    Vendita con riserva di proprietà

    Vendere con riserva di proprietà è un’opzione che può essere considerata sia dai venditori sia dagli acquirenti di immobili. Questo tipo di transazione offre una serie di vantaggi che possono soddisfare le esigenze di entrambe le parti coinvolte. In questo articolo, esamineremo in dettaglio cos’è la vendita con riserva di proprietà e i suoi benefici principali.

    Cos’è la vendita con riserva di proprietà?

    La vendita con riserva di proprietà è un contratto di vendita in cui il venditore conserva la proprietà dell’immobile fino a quando l’acquirente completa il pagamento del prezzo di acquisto. In altre parole, l’acquirente può usufruire dell’immobile e perfino farne uso come proprietario, ma la titolarità effettiva della proprietà rimane in capo al venditore fino a quando non vengono soddisfatte determinate condizioni, di solito il pagamento completo dell’importo concordato.

    Vendere con riserva di proprietà: quali sono i vantaggi?

    Maggiore sicurezza finanziaria

    Uno dei principali vantaggi per i venditori è la maggiore sicurezza finanziaria offerta dalla vendita con riserva di proprietà. Poiché il venditore mantiene la proprietà fino a quando l’acquirente non completa il pagamento, c’è una minore possibilità di inadempienza o ritardi nei pagamenti.

     

    Attrattiva per acquirenti con risorse limitate

    Questa opzione è molto attraente per acquirenti che non dispongono di tutte le risorse finanziarie necessarie per effettuare un pagamento completo all’atto dell’acquisto. Ciò può far aumentare le persone interessate al tuo immobile.

     

    Flessibilità negoziale

    La vendita con riserva di proprietà offre maggiore flessibilità nella negoziazione delle condizioni. Ad esempio, è possibile concordare termini di pagamento personalizzati che soddisfino entrambe le parti.

    Vantaggi per acquisto con riserva di proprietà

     

    Accesso rapido alla proprietà

    Gli acquirenti possono iniziare a utilizzare l’immobile immediatamente, anche se non hanno i fondi per il pagamento completo. Questo è utile per coloro che desiderano trasferirsi o avviare un’attività in un nuovo luogo senza aspettare di risparmiare l’intero importo.

     

    Possibilità di migliorare l’immobile

    Poiché l’acquirente può già occupare la proprietà, ha la possibilità di apportare miglioramenti o eseguire ristrutturazioni all’immobile senza dover aspettare il trasferimento completo della proprietà.

     

    Opzione di acquisto sicura

    Gli acquirenti possono vivere nell’immobile e valutarne la convenienza prima di effettuare il pagamento completo. Questo può ridurre il rischio di rimpianti post-acquisto.

    In conclusione, la vendita con riserva di proprietà offre vantaggi sia per i venditori sia per gli acquirenti. Tuttavia, è importante consultare un professionista del settore per assicurarsi di comprenderne appieno tutti gli aspetti legali e finanziari.

  • Calcolare il valore di un immobile

    Calcolare il valore di un immobile

    Calcolare il valore di un immobile è una pratica lunga, che richiede esperienza e competenze nell’ambito immobiliare. Il più delle volte, questa procedura viene eseguita quando è necessario vendere una casa, evitando così di trascurare fattori importanti utili alla vendita.

    Il calcolo del valore di mercato di un immobile viene fatto prendendo in considerazione domanda e offerta nel periodo in cui si effettua la valutazione. Per ottenerlo è necessario moltiplicare la superficie commerciale dell’edificio, per il prezzo al mq, per i coefficienti di merito.

    Come calcolare la superficie commerciale

    Il calcolo della superficie commerciale deve tenere conto di tutte le superfici coperte e scoperte a uso esclusivo, con muri e pertinenze annesse. Inoltre, il procedimento deve tenere conto di alcune percentuali fisse. Per esempio, se un balcone misura 40 mq, è necessario calcolare solo il 30% della sua superficie, ovvero 12 mq.

    Calcolare il valore del metro quadro

    Considerando condizioni e stato di conservazione dell’edificio, per ottenere il prezzo al mq, è necessario moltiplicare la superficie commerciale dell’immobile da vendere per il valore al mq di un edificio di pari caratteristiche presente nella zona. Inoltre, l’Agenzia delle Entrate, attraverso la sua banca dati, fornisce dei valori di prezzo minimi e massimi, in base alla provincia in cui è dislocato l’immobile.

    Per fare un esempio pratico, nella provincia di Palermo e precisamente nella zona di Mondello, il prezzo al mq per gli immobili in vendita è di circa 2700 euro, mentre nell’area cittadina di San Lorenzo, il prezzo scende a circa 1800 euro.

    L’idea comune, specie per chi non lavora nel settore immobiliare, è di considerare il prezzo al mq come qualcosa di inviolabile. Non esiste un valore al mq comune per tutti, ma solo un range entro il quale muoversi.

    I coefficienti di merito

    Età, stato di conservazione e stato locativo dell’immobile, sono tra i principali fattori che vengono definiti coefficienti di merito. Logicamente il valore aumenta qualora l’immobile sia in buono stato conservativo e non sia locato.

    Altri coefficienti di merito molto importanti al fine di valutare in maniera esaustiva un immobile sono la posizione, eventuali dotazioni quali impianti di riscaldamento e raffrescamento, la presenza di ascensori e il piano.

    Sbagliare una stima dell’immobile al rialzo vuol dire allungare i tempi di vendita. Viceversa, vendere in tempi troppo veloci può significare di aver sottostimato l’immobile e quindi la possibilità di ricavare soldi dalla vendita.

  • Come vendere casa presto e bene

    Come vendere casa presto e bene

    Vuoi vendere casa bene e velocemente! Adesso ti diciamo perché è fondamentale fare una prequalifica dell’acquirente!

    Hai deciso di mettere il tuo immobile in vendita, e vorresti farlo seguendo due obiettivi ben precisi: farlo il più velocemente possibile e al prezzo più alto. Due propositi assolutamente legittimi e plausibili, ma che rischi di non centrare se non consideri l’elemento chiave dell’operazione: l’identificazione dell’acquirente.

    Quante volte ti sei ritrovato a mostrare la tua casa a persone non realmente interessate, perché alla ricerca di un’altra tipologia di immobile, oppure con un budget a disposizione differente?

    Per non trasformare il periodo della vendita in un vero e proprio incubo, durante il quale preso dallo sconforto potresti anche deprezzare e svendere casa pur di chiudere la transazione, è necessario mettere in atto una strategia, che può sembrare lunga o poco risolutiva, ma che invece si traduce in quella più efficace perché mirata, quasi “chirurgica”: la prequalifica dell’acquirente.
    Vediamo di cosa si tratta.

    Prequalifica dell’acquirente: cos’è?

    Prequalifica acquirente: scopri come fare una corretta prequalifica del tuo acquirente e vendere casa velocemente!

    Se volessimo sintetizzare al massimo, la prequalifica dell’acquirente è un’operazione di selezione a monte dei soggetti che hanno i requisiti, anche economici e finanziari, per comprare un immobile.
    Per comprendere ancora più a fondo di cosa si tratta, potresti porti tre semplici domande:

    • quali motivazioni spingono l’acquirente a scegliere il mio immobile?
    • qual è il budget d’acquisto a sua disposizione?
    • le caratteristiche del mio immobile corrispondono a quelle che ricerca?

    Riuscire a rispondere significa risparmiare un bel po’ di tempo ed energie, perché chi verrà a visionare il tuo immobile sarà realmente un potenziale acquirente, o meglio ancora: sarà un acquirente prequalificato. E a dare le giuste risposte deve essere l’agente immobiliare, filtro fondamentale tra compratore e venditore.

    Sostanzialmente, la prequalifica dell’acquirente risponde a una strategia esattamente opposta a quella dello “sparare nel mucchio”: no a una gran massa di appuntamenti, sì a visite mirate e coerenti in termini di budget, affidabilità e aspettative grazie al lavoro svolto dal consulente immobiliare prima di proporre un compratore.

    Prequalifica acquirente: la vendita di un immobile da un’altra prospettiva

    Per capire l’importanza della prequalifica dell’acquirente, ti invitiamo a guardare la vendita della tua casa da un’altra prospettiva.Il tuo immobile è adatto al compratore?
    Ecco che qui entra in gioco un bravo consulente immobiliare: conoscere l’immobile, le sue caratteristiche, le sue potenzialità (ma anche i suoi punti deboli!) porterà automaticamente a identificare un eventuale acquirente per la tua casa, senza che nessuna delle parti perda tempo.Devi vendere in fretta?
    Hai bisogno di liquidità o vuoi vendere per riacquistare? Devi considerare allora anche il fattore tempo: ci alcuni acquirenti impiegano anche mesi per decidere di comprare una casa, o perché non hanno alcuna fretta (magari l’acquisto è finalizzato a un investimento) oppure sono particolarmente esigenti. Conoscere quindi i tempi a disposizione può essere un’importante discriminante per il consulente immobiliare nell’identificare un possibile compratore.

    Prequalifica acquirente: scopri come fare una corretta prequalifica del tuo acquirente e vendere casa velocemente!

    Il mio acquirente è affidabile?
    Il compratore può sostenere un mutuo ipotecario? Ha la disponibilità economica per chiudere l’operazione? Potere rispondere con certezza a queste domande rientra tra le attività di prequalifica: un bravo consulente immobiliare non ti verrà mai a proporre un acquirente di cui non abbia verificato la consistenza finanziaria – possibilmente tramite conferma da parte della banca stessa – e quindi senza avere la certezza che la trattativa non sfumi all’ultimo minuto.

    Come prequalificare un acquirente?

    In conclusione, una delle chiavi di volta per centrare la vendita di un immobile è la prequalifica degli acquirenti. Per farla in maniera ottimale, bisogna affidarsi con fiducia a un consulente immobiliare che farà un lavoro preliminare di selezione per avere una resa massima dalle visite.
    Tornando alle domande che ci siamo posti all’inizio, in fase di pre qualifica l’agente immobiliare si chiederà:

    1. Quali motivazioni spingono l’acquirente a cercare un immobile
    Può sembrare banale, ma ognuno di noi ha esigenze diverse. C’è chi acquista per fare un investimento, chi per mettere su famiglia, chi perché vuole la propria indipendenza, e così via. Intercettarle significa individuare l’immobile giusto per soddisfare le aspettative dell’acquirente e chiudere velocemente la trattativa.

    2. Qual è la capacità finanziaria dell’acquirente
    Se un cliente chiama per visitare una casa da 250mila euro, ma in realtà ha un budget di 100mila, sicuramente non è l’acquirente giusto. Comprendere la capacità finanziaria e la credibilità di un potenziale compratore è fondamentale per fare una giusta prequalifica. Ad esempio, potrebbe non avere la possibilità di dare un assegno di caparra, oppure potrebbe acquistare esclusivamente con il mutuo. Sei sicuro di voler vincolare la vendita del tuo immobile al mutuo di un acquirente? Pensaci.

    3. Quale immobile risponde alle caratteristiche ricercate dall’acquirente
    Mettiamo caso che il tuo acquirente soddisfi i primi due punti, ma il tuo immobile non sposa le sue caratteristiche d’acquisto. Cosa fare allora? Il segreto è quello di prospettare la giusta visione di quello che può diventare, mantenendo sempre il giusto equilibrio tra sogno e realismo. E chi, meglio di un consulente immobiliare può farlo?

    Prequalifica acquirente: scopri come fare una corretta prequalifica del tuo acquirente e vendere casa velocemente!

    La prequalifica è quindi a vantaggio di tutti:

    • del venditore, che sa di avere a che fare solo con clienti selezionati, intenzionati a comprare, con un budget a disposizione e a conoscenza di ogni dettaglio sull’immobile;
    • dell’acquirente, a cui verranno proposti solo immobili in linea con le proprie esigenze e le proprie disponibilità.

    Un modo per rendere più semplice e veloce la vendita di un immobile: per farlo, affidati a un bravo consulente immobiliare.

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  • Vendere per acquistare: come faccio?

    Vendere per acquistare: come faccio?

    Immobiliare Brava

    Vendere casa e acquistarne un’altra contemporaneamente? Sembra una missione impossibile ma non lo è, benché si tratti di un’operazione complessa e che va fatta tenendo sempre bene a mente che è necessario pianificare ogni singola mossa.

    Come riuscire a vendere casa e acquistarne un’altra

    E quindi vendere per riacquistare è difficile? No, se si programma tutto per bene. Il perché è semplice da capire: bisogna lavorare (quasi) allo stesso tempo su due fronti e rivestire, sempre contemporaneamente, due ruoli differenti, quello del venditore e quello del compratore, con tutte le esigenze e le conseguenze che ne derivano.
    Pensa a quante domande puoi porti: è meglio prima comprare e poi vendere? O è preferibile vendere casa e acquistarne dopo un’altra? Come posso scegliere una casa senza sapere quale budget ho a disposizione? Come faccio a opzionare un immobile se ancora non ho i soldi per
    potere concludere l’affare?

    Come vedi, ci sono tante variabili da considerare. Analizzeremo quindi gli errori più comuni e le soluzioni da adottare per mettere in atto una strategia vincente per vendere casa e acquistarne un’altra contemporaneamente.

    Vendere senza comprare, comprare senza vendere. Gli errori da evitare

    L’errore abituale che si possa commettere è quello di decidere di vendere casa soltanto quando si trova quella giusta da acquistare.
    Le conseguenze di questa strategia sono diverse:

    1. con la paura di rimanere senza un tetto sopra la testa e di non avere liquidità per concludere l’acquisto, finirai per svendere il tuo immobile;
    2. non hai margini per fare proposte d’acquisto. Facciamo un esempio: magari trovi la casa dei tuoi sogni, ma non hai i contanti né per fare la proposta né per bloccarla con un assegno di caparra. Ecco quindi che la casa ti scapperà dalle mani senza che tu te ne accorga.
    3. non sai con chiarezza quale sia il budget a tua disposizione, perché non sai con certezza a quale cifra venderai il tuo immobile. La proiezione economica sarà reale soltanto nel momento in cui la casa verrà valutata da una persona esperta nel campo e quando riceverai delle proposte concrete.
    Immobiliare Brava

    Viceversa, un altro errore diffuso è quello di vendere casa senza avere iniziato a cercarne un’altra. Il risultato? Avrai il budget a disposizione per l’acquisto, ma rischierai di dovere affittare un appartamento fino a quando non avrai trovato l’immobile giusto da comprare, sprecando così un’ingente quantità di risorse economiche.
    Infine, c’è chi compra senza avere venduto, subendo queste conseguenze:
    • mantenere due immobili contemporaneamente;
    • non avere un budget adeguato per finalizzare l’acquisto o accendere un nuovo mutuo
    • rischiare di perdere la caparra versata nel caso in cui non si riesca a vendere l’altra casa
    Di fatto, comprare una casa prima di vendere l’altra o vendere casa prima di comprare si rivelano una perdita di tempo, costringendoti ad entrare in un circolo vizioso.

    Come rimediare allora?

    La strategia da adottare: vendere per comprare

    Immobiliare Brava

    C’è solo una soluzione al problema, e anche se sembra la strada più lunga o più difficile, presto capirai che è nella direzione giusta: vendere e acquistare contemporaneamente. O meglio ancora, vendere per acquistare.
    Può sembrarti una follia, ma non lo è affatto. L’importante è non farlo da soli, ma affidarsi sempre a un consulente esperto, come un bravo agente immobiliare.
    La parola d’ordine è pianificare ogni mossa, prevedendo un orizzonte temporale di almeno 3 mesi. Ecco tre passi fondamentali da compiere insieme a un consulente.

    1. Valuta il tuo immobile e mettilo in vendita
    2. Inizia la ricerca della tua nuova casa
    3. Individua un acquirente qualificato e profilato a cui vendere la tua casa: potrai utilizzare l’assegno di caparra per bloccare quella da acquistare.

    Valuta e metti in vendita il tuo immobile
    La prima parte dell’operazione ti aiuterà a definire con certezza il budget a tua disposizione. Come valutare casa e attribuire il valore corretto? Per farlo è necessario calcolare le spese di vendita che comprendono, tra le altre:

    • l’estinzione di un eventuale mutuo;
    • la predisposizione dei documenti per la compravendita (visure, titoli edilizi, preliminare, rogito);
    • la provvigione dell’agenzia.

    Il budget che ricaverai dalla vendita sarà quindi quello che risulterà dalla differenza tra il valore della casa e le spese sostenute per la vendita.
    Non solo: con una cifra certa, l’immobile sarà messo sul mercato al giusto prezzo, permettendo al tuo agente immobiliare di operare la migliore riqualificazione e selezione degli acquirenti.

    Ricerca e seleziona la tua nuova casa
    È il momento di trovare la casa dei tuoi sogni: come fare a non sbagliare e a concludere velocemente l’operazione, contemporaneamente alla vendita? L’importante è essere chiari e condividere ogni desiderio, dubbio ed esigenza con il proprio agente immobiliare.
    Più sarai certo o sarai in grado di spiegare quel che cerchi (tipologia, posizione, dimensioni), più la selezione degli immobili sarà mirata e costruita a tua misura.
    Nel frattempo, informati anche sugli eventuali costi che l’accensione di un nuovo mutuo può comportare e sui tempi per l’erogazione del finanziamento.

    Concludi l’operazione: vendi e riacquista
    Bene, adesso le condizioni ci sono tutte: hai trovato un acquirente, hai trovato la casa dei tuoi sogni, hai venduto e ricomprato. Hai scoperto che vendere casa per comprarne un’altra si può fare!
    L’importante è pianificare con cura ogni fase, lasciando che sia l’agente immobiliare a mediare e a trovare la soluzione migliore.
    Anche se non sembra una strategia facile da applicare, possiamo assicurarti che è quella vincente.
    Ad ogni modo, ricorda che sarà più facile se avrai accanto un esperto in grado di seguire ogni passaggio della trattativa, analizzando costi, opportunità e fattibilità dell’intera operazione: contatta subito uno dei nostri consulenti.

  • Vendere casa: i primi passi da compiere

    Vendere casa: i primi passi da compiere

    Ci sono tante ragioni per cui si decide di vendere casa, o un immobile in generale: c’è chi lo fa per acquistare un’altra abitazione, chi per realizzare un guadagno, chi magari perché deve trasferirsi un’altra città.
    Una cosa è certa: non sempre è facile realizzare la vendita, o almeno, farlo presto e bene.

    Vendere un immobile: da dove iniziare?

    Tienilo bene a mente: non ci si improvvisa venditori! Sono davvero tanti i fattori da considerare quando si decide di vendere una casa:

    • le condizioni del mercato: il prezzo degli immobili, i tassi di interesse dei mutui, le richieste;
    • la zona in cui si trova l’immobile: il quartiere, i servizi offerti nei dintorni;
    • le condizioni in cui versa l’immobile: lo stato degli ambienti, la legittimità edilizia e urbanistica, le dimensioni.

    Tutti aspetti che vanno presi in considerazione prima di mettere in vendita casa e che, se sottovalutati, possono ritardare o rendere difficile l’operazione.

    Cosa fare allora? Qui ti spiegheremo in dettaglio quali passi è necessario compiere per vendere una casa, non soltanto presto, ma anche bene. Passi che, è bene dirlo, conviene fare insieme a una persona esperta in materia.

    Una buona idea può essere chiarirsi le idee stabilendo dei punti fermi, ad esempio ponendosi delle domande:

    • cosa serve per la vendita: quali documenti sono necessari?
    • a chi voglio vendere: come individuare i potenziali acquirenti e selezionare persone realmente interessate all’acquisto dell’immobile?
    • quanto voglio ricavare: come posso valutare correttamente l’immobile, senza attribuire un prezzo troppo basso che lo svaluti o al contrario troppo alto, che possa scoraggiare eventuali compratori?
    • come si presenta l’immobile: il mio appartamento, il mio edificio è adeguato alla vendita o posso migliorarlo e presentarlo meglio sul mercato?
    • quando vendere: è un buon momento per la vendita? Come posso realizzare il maggiore guadagno possibile? Come posso mediare l’acquisto?

    Sono tutti aspetti fondamentali e tra loro complementari, che richiedono tempo, preparazione e competenza anche per evitare di incorrere in errori.

    Vendere casa: quali documenti servono?

    Vendere una casa significa garantire massima trasparenza all’acquirente, fornendo tutte le “prove” possibili che l’immobile sia conforme e in possesso dello stato legittimo.

    Nello specifico, la legge prevede che siano forniti i seguenti documenti:

    1. Attestato di Prestazione Energetica (APE)
      L’APE fornisce informazioni sulle prestazioni energetiche dell’immobile e ne definisce la classe energetica, con una lettera dalla A (classe più alta) alla G (classe più bassa). L’APE è rilasciata da un tecnico abilitato che registrerà poi l’attestato presso il Catasto Energetico Regionale.
    2. Atto di provenienza dell’immobile
      L’atto di provenienza permette di conoscere chi è il proprietario di un determinato immobile, e come ci è diventato (ad esempio compravendita, successione legittima, donazione). Gli atti vengono rilasciati dal notaio quando l’immobile subisce un trasferimento di proprietà.
    3. Planimetria catastale
      La planimetria è disponibile al catasto ed è un documento di fondamentale importanza: essa riproduce la grandezza e la disposizione interna dell’immobile e perché non sorgano problemi, l’immobile deve rappresentare fedelmente quanto riportato il planimetria e viceversa.
    4. Visure catastaliTra le tipologie di visure che il Fisco mette a disposizione e che sono utili per la vendita di un immobile rientrano:
      • la visura ipotecaria, che consente di conoscere se su un determinato immobile gravino eventuali pignoramenti, ipoteche oppure decreti ingiuntivi;
      • la visura catastale storica, che mostra i vari passaggi di proprietà e le eventuali variazioni catastali che hanno interessato l’immobile nel corso degli anni, permettendo di conoscere anche l’eventuale presenza di pratiche urbanistiche.
    5. Titoli edilizi
      La regolarità di un immobile va provata attraverso alcuni documenti previsti dalla legge.
      Essi includono:
      – il permesso di costruire;
      – la segnalazione certificata di agibilità;
      – il certificato di abitabilità;
      – il certificato di conformità degli impianti (l’obbligo di certificazione varia secondo l’età dell’immobile e degli impianti).
    6. Documenti condominiali
      Se l’immobile è situato in condominio, sarà necessario presentare all’acquirente anche il regolamento condominiale e la dichiarazione dell’amministratore sul regolare e avvenuto pagamento delle spese condominiali da parte del venditore.
    7. Contratti di locazione
      Qualora l’immobile in vendita fosse in affitto, è necessario presentare all’acquirente anche il contratto di locazione, per metterlo a conoscenza di eventuali futuri vincoli rispetto allo stato di occupazione dell’immobile.

    Una “giungla” di carte tra le quali non sempre è facile districarsi: delegare a chi ha le competenze tecnico-legali può rivelarsi la scelta giusta.

    A chi vendere la casa: come individuare gli acquirenti?

    Il mercato immobiliare segue come tutti settori l’elementare regola dell’incontro tra domanda e offerta. Ma non tutti gli immobili sono uguali, né lo sono i potenziali acquirenti. Il primo fattore discriminante è il prezzo: per quanto io voglia una villa con piscina e campo da tennis, magari potrò permettermi solo un piccolo appartamento in condominio. E questo cambia notevolmente la tipologia di acquirente a cui dovrò puntare.

    In secondo luogo la zona in cui si trova la casa: c’è chi preferisce vivere in centro, chi in campagna, chi in edificio unifamiliare, chi in un palazzo in condominio.

    E ancora: la tipologia di acquirente: single, coppia, famiglia con bambini, giovani al primo acquisto, anziani; e ancora, persone interessate a mettere l’immobile a reddito oppure a destinarlo a studio o ufficio.

    Ci sono tanti fattori da tenere in considerazione e da incrociare, che comportano anche un notevole dispendio di tempo ed energie per selezionare, incontrare e mediare: affidarsi a un agente immobiliare può essere la soluzione al problema. Un filtro fondamentale per individuare il giusto acquirente e realizzare la vendita in maniera ottimale e senza stress.

    Qual è il prezzo giusto per vendere una casa?

    Quanto vale la mia casa? La sto vendendo al giusto prezzo? Quanto chiedo è troppo o troppo poco? Sono tutte domande a cui non è possibile rispondere senza le giuste competenze e senza conoscere le dinamiche del mercato.

    Basti pensare che per valutare un immobile esistono delle regole complesse che tengono conto di questi fattori:

    • la superficie commerciale dell’immobile;
    • la quotazione al metro quadro;
    • i coefficienti di merito.

    Quando si decide di vendere casa non basta quindi mettere un annuncio online: senza la giusta quotazione dell’immobile si rischia di prendere una cantonata senza potere tornare indietro o di non riuscire a venderlo in tempi accettabili.

    Per questo è meglio pianificare il prezzo di vendita con l’aiuto di un agente immobiliare, considerando anche un margine per la mediazione con l’acquirente e per le commissioni di agenzia.

    Home staging: come preparare l’immobile alla vendita?

    Quando andiamo al primo appuntamento scegliamo con cura cosa indossare, cosa evitare, e come presentarci in generale. La stessa cosa può dirsi per una casa da vendere: renderla al massimo delle sue possibilità significa renderla più desiderabile e quindi acquistabile.

    Come preparare l’immobile alla vendita allora? Ci pensa l’home staging: piccoli accorgimenti che mettono in mostra i punti di forza di un appartamento e ne sottolineano ogni potenzialità, aumentano il desiderio di acquistarlo.

    Fare trovare l’appartamento in ordine e pulito, togliere suppellettili inutili, mettere la giusta illuminazione, scattare le foto dalle miglior prospettive, mettere gli acquirenti nelle condizioni di immaginare la propria vita lì dentro e gli spazi con i propri mobili: un bravo agente immobiliare è capace di fare tutto questo e anche di più. Cosa aspetti a contattarne uno?

    Quando vendere una casa: il mercato immobiliare

    Esiste un periodo migliore o peggiore dell’anno per vendere casa? Ci sono varie teorie in proposito, e alcune parlano di stagionalità delle vendite, legate anche alle vacanze. Poi ci sono anche le fluttuazioni del mercato, che dipendono dal prezzo degli immobili e dall’incontro tra domanda e offerta.

    In pratica, non esiste una regola scientifica su quando vendere una casa: sicuramente creare le condizioni ottimali per la vendita di un immobile permette di superare ogni possibile “barriera temporale”. E per farlo, è necessario avere accanto un consulente che crei appunto il miglior contesto possibile per l’operazione.

    In conclusione: come vendere casa?

    Come hai potuto leggere, sono tanti i fattori da tenere in considerazione se veramente vuoi vendere casa.
    Per farlo alle migliori condizioni possibili non basta metterla sul mercato: nessun immobile si vende da solo, dietro c’è sempre la consulenza di un bravo agente immobiliare. Ascolto, capacità di comprendere quello che vuole il venditore e l’acquirente, trovare le potenzialità in ogni immobile: contattaci e troveremo la soluzione su misura per te.