Tag: agenzia immobiliare

  • Case da Ristrutturare: Quando conviene investire

    Case da Ristrutturare: Quando conviene investire

    Le case da ristrutturare attirano chi cerca un’opportunità nel mercato immobiliare a un prezzo più accessibile. Il potenziale di valorizzazione è reale, ma non automatico. Capire quando conviene investire è essenziale per valutare con lucidità il ritorno economico.

    Un investimento immobiliare basato sulla ristrutturazione funziona solo se ogni fase è pianificata con attenzione. Prezzo di acquisto, costi dei lavori e valore finale devono essere analizzati prima di prendere qualsiasi decisione.

     

    Perché investire in case da ristrutturare

    Il principale vantaggio di una casa da ristrutturare è il costo iniziale, spesso inferiore rispetto a immobili già rinnovati. Questo consente di entrare nel mercato con maggiore flessibilità e di migliorare l’immobile attraverso interventi mirati.

    L’interesse economico nasce dalla differenza tra quanto si spende complessivamente e quanto vale l’immobile una volta terminati i lavori. Se questa differenza è minima, l’operazione perde attrattiva, per questo motivo è fondamentale stimare con precisione il valore finale.

    Risultano più interessanti gli immobili che richiedono interventi prevedibili e ben definiti. Migliorare spazi, impianti e comfort abitativo permette di aumentare il valore senza esporre l’investimento a rischi eccessivi. Una valutazione tecnica preventiva aiuta a mantenere il controllo dei costi.

     

    Quando conviene investire in una casa da ristrutturare

    Conviene investire in una casa da ristrutturare quando i lavori previsti incidono direttamente sulla qualità e sull’attrattività dell’immobile. Una migliore distribuzione degli spazi, ambienti più efficienti e un aspetto aggiornato rendono la casa più competitiva sul mercato.

    La convenienza varia anche in base all’obiettivo finale. Per una rivendita, è importante puntare su soluzioni semplici e facilmente apprezzabili. Per un investimento a reddito, invece, diventano centrali la solidità dell’immobile e la facilità di gestione nel tempo. In entrambi i casi, la scelta deve essere coerente con la domanda reale.

    In sintesi, le case da ristrutturare possono rappresentare una valida opportunità solo quando esiste un equilibrio chiaro tra prezzo, costi e valore finale. Capire quando conviene investire significa prendere decisioni consapevoli e costruire un investimento immobiliare solido nel tempo.

    Leggi anche: Comprare la prima casa a Palermo: guida pratica al 2026 – Immobiliare BRAVA

  • 5 Motivi per Comprare Casa con Piscina

    5 Motivi per Comprare Casa con Piscina

    Possedere una casa con piscina non è solo un lusso: è una scelta che può migliorare la qualità della vita, aumentare il valore dell’immobile e offrire numerosi vantaggi per tutta la famiglia. Se stai pensando di comprare casa, ecco cinque motivi per cui una piscina può fare la differenza.

    1. Valore Aggiunto all’Immobile

    Una piscina aumenta immediatamente il valore della casa. Gli acquirenti sono disposti a investire di più per una proprietà con piscina, soprattutto nelle zone soleggiate o turistiche. Non solo rende l’immobile più attraente oggi, ma protegge anche il suo valore nel tempo.

    1. Relax e Benessere Quotidiano

    Avere una piscina in casa significa godere di momenti di relax senza uscire. Nuotare al mattino, fare esercizi in acqua o semplicemente riposarsi a bordo piscina contribuisce a migliorare la salute e ridurre lo stress. La piscina diventa così un vero centro benessere domestico.

    1. Opportunità di Sport e Attività Fisica

    Oltre al relax, la piscina offre spazio per mantenersi in forma. Nuoto, acquagym o giochi in acqua sono ottimi modi per fare movimento tutti i giorni, senza dover andare in palestra. Per chi ama lo sport, una piscina privata è un vero vantaggio.

    1. Spazio per Socializzare e Intrattenere

    La piscina trasforma il giardino in un luogo ideale per feste, cene estive o momenti in famiglia. Organizzare eventi o semplicemente passare tempo con amici diventa più piacevole e raffinato, aggiungendo valore anche all’esperienza di vivere la casa.

    1. Potenziale Reddito Extra

    Se la casa si trova in una zona turistica, una piscina aumenta l’appeal per affitti brevi o stagionali. Questo significa la possibilità di ottenere un reddito extra, rendendo la piscina non solo un piacere, ma anche un investimento intelligente.

     

    Comprare casa con piscina? Si!

    Comprare una casa dotata di uno spazio per il nuoto è una scelta che combina lusso, comfort e valore immobiliare. Dal relax quotidiano allo sport, dall’intrattenimento al potenziale guadagno, i vantaggi sono numerosi e concreti. Se stai cercando una casa che migliori il tuo stile di vita e rappresenti un investimento solido, una piscina può davvero fare la differenza.

    Leggi anche: Case al mare a Palermo: le zone più richieste e i prezzi aggiornati – Immobiliare BRAVA

  • 5 vantaggi di acquistare casa con un’Agenzia Immobiliare BRAVA

    5 vantaggi di acquistare casa con un’Agenzia Immobiliare BRAVA

    Acquistare casa è una decisione importante — per questo avere al tuo fianco un’agenzia competente può fare la differenza. Ecco 5 vantaggi concreti che derivano dal rivolgersi a un’Agenzia Immobiliare BRAVA.

    1. Squadra professionale e multidisciplinare al tuo servizio

    Immobiliare BRAVA non è una semplice agenzia “tradizionale”: fa affidamento su un team strutturato che include agenti immobiliari, un back-office dedicato, un settore tecnico-legale e marketing.
    Questo significa che ogni aspetto — dalla ricerca dell’immobile alla documentazione tecnica e legale — viene gestito in modo coordinato e professionale, senza che tu debba preoccuparti di cercare diversi interlocutori.

    1. Rapidità e semplificazione nelle pratiche burocratiche

    Grazie al settore tecnico-legale interno, l’agenzia si occupa di verificare urbanisticamente, catastalmente e giuridicamente l’immobile: ciò consente di abbattere i tempi tra offerta e rogito.
    In pratica: meno stress, meno rischi di sorprese, e maggiore serenità nella definizione dell’acquisto.

    1. Accesso a un portafoglio ampio e variegato di immobili

    Sul sito di Immobiliare BRAVA si trovano decine di proprietà disponibili: appartamenti, negozi, spazi commerciali, monolocali arredati, negli ambiti di vendita o affitto.
    Questo significa che, rivolgendoti a loro, hai una vasta selezione di opzioni tra cui scegliere: aumenti le tue probabilità di trovare la casa ideale, secondo budget, zona e caratteristiche desiderate.

    1. Consulenza trasparente e supporto anche nella fase di affitto o gestione successiva

    Oltre all’acquisto, l’agenzia offre servizi di locazione, gestione affitti e supporto amministrativo tramite strutture dedicate (settore Affitti, Back-Office, tecnico-legale).
    Questo può essere un grande valore aggiunto se, per esempio, decidi di acquistare un immobile da mettere a reddito oppure hai bisogno di supporto nella fase post-acquisto.

    1. Un approccio orientato al cliente e alla soddisfazione delle sue esigenze

    Immobiliare BRAVA dichiara come mission la centralità del cliente: il team, coordinato e ben strutturato, lavora per interpretare le esigenze individuali e trovare soluzioni adatte. Questo approccio fa sì che l’acquisto non sia solo una transazione, ma un percorso guidato in cui sei seguito passo dopo passo — con chiarezza, professionalità e supporto dedicato.

  • Immobile senza accatastamento: è un ostacolo?

    Immobile senza accatastamento: è un ostacolo?

    Nel mercato immobiliare può capitare di imbattersi in immobili privi di accatastamento o con una situazione catastale non aggiornata. Ma cosa significa realmente? E soprattutto: un immobile senza accatastamento rappresenta un ostacolo alla compravendita? La risposta è sì, nella maggior parte dei casi. In questo articolo spieghiamo perché il catasto è così importante, quali sono le conseguenze legali e pratiche di un immobile non accatastato e cosa fare per regolarizzare la situazione.

    Cos’è l’accatastamento di un immobile

    L’accatastamento è la procedura attraverso la quale un immobile viene registrato presso il Catasto dei Fabbricati, con l’attribuzione di una categoria catastale e di una rendita. Questo passaggio è fondamentale per l’identificazione giuridica e fiscale della casa. Senza accatastamento, l’immobile non esiste formalmente agli occhi dell’Agenzia delle Entrate e non può essere oggetto di atti pubblici come compravendite o donazioni.

    Cosa comporta

    Una casa non accatastata non può essere venduta né trasferita a terzi. Il notaio, infatti, non può procedere alla stipula dell’atto se manca l’identificazione catastale. Inoltre, l’assenza di accatastamento impedisce anche l’accesso a finanziamenti, mutui o pratiche edilizie. Dal punto di vista fiscale, l’immobile risulta “invisibile”, ma ciò non esclude eventuali sanzioni per mancata registrazione.

    Quando può accadere

    Le situazioni più comuni in cui la casa può risultare priva di accatastamento sono:

    • fabbricati rurali mai dichiarati al catasto urbano;

    • costruzioni abusive o realizzate senza titolo edilizio;

    • unità immobiliari di nuova costruzione per le quali non è ancora stata presentata la dichiarazione di fine lavori e conseguente accatastamento.

    Come regolarizzare un immobile non accatastato

    La regolarizzazione passa attraverso una dichiarazione di accatastamento presentata da un tecnico abilitato (geometra, architetto, ingegnere) all’Agenzia delle Entrate. In alcuni casi, soprattutto in presenza di difformità edilizie, sarà necessario anche sanare l’immobile dal punto di vista urbanistico prima di poter procedere all’inserimento in catasto. È quindi importante valutare con attenzione tempi, costi e fattibilità della procedura.

    Il ruolo dell’agenzia immobiliare

    Affidarsi a un’agenzia esperta come Immobiliare BRAVA può fare la differenza. Il nostro team è in grado di verificare la situazione catastale e urbanistica dell’immobile, individuare eventuali criticità e accompagnare il cliente nei passaggi necessari alla regolarizzazione, evitando perdite di tempo o errori che possono compromettere la trattativa.

    Un immobile senza accatastamento rappresenta un ostacolo concreto alla vendita o all’acquisto. Tuttavia, con una corretta assistenza tecnica e immobiliare, è possibile regolarizzare la situazione e rimettere l’immobile sul mercato. Se hai dubbi sulla conformità catastale di un immobile, contatta Immobiliare BRAVA: siamo pronti ad affiancarti con competenza e trasparenza in ogni fase del processo.

  • Cosa succede se il venditore si tira indietro dopo il compromesso

    Cosa succede se il venditore si tira indietro dopo il compromesso

    Il compromesso (o contratto preliminare) è un accordo vincolante in cui le parti si impegnano a concludere la compravendita di un immobile a una determinata data e condizioni. Ma cosa succede se il venditore decide di tirarsi indietro dopo aver firmato il compromesso?

    Il compromesso ha valore legale

    Molti sottovalutano il compromesso, ma si tratta di un contratto a tutti gli effetti. Quando viene firmato, le parti assumono obblighi giuridicamente vincolanti: l’acquirente si impegna a comprare, il venditore a vendere. Se una delle due parti non rispetta gli impegni presi, possono sorgere conseguenze legali importanti.

    Cosa rischia il venditore che si tira indietro

    Se il venditore non si presenta al rogito o rifiuta di vendere, l’acquirente ha diritto di:

    1. Chiedere l’esecuzione forzata del contratto, ovvero ottenere dal giudice una sentenza che tenga luogo del rogito notarile e trasferisca la proprietà.

    2. Richiedere la risoluzione del contratto e il risarcimento del danno, soprattutto se nel frattempo l’acquirente ha sostenuto spese (notaio, consulenze, mutuo, ecc.).

    3. Trattenere il doppio della caparra versata al momento del compromesso (se era una caparra confirmatoria).

    Caparra confirmatoria o penitenziale?

    • Se nel compromesso è stata versata una caparra confirmatoria, il venditore dovrà restituire il doppio della somma ricevuta.

    • Se invece si tratta di caparra penitenziale, la parte che recede perde la caparra o deve restituirla, ma non può essere costretta a concludere la vendita.

    Per questo motivo è fondamentale chiarire la natura della caparra al momento della sottoscrizione del compromesso.

    Cosa può fare l’acquirente

    In caso di ripensamento del venditore, l’acquirente può:

    • Inviare una diffida formale tramite avvocato.

    • Ricorrere al tribunale per ottenere il trasferimento coattivo dell’immobile.

    • Avviare un’azione legale per danni.

    Tirarsi indietro dopo il compromesso non è una scelta priva di conseguenze. Il venditore può trovarsi di fronte a richieste economiche importanti o addirittura alla vendita forzata dell’immobile. Per evitare contenziosi, è sempre meglio valutare con attenzione ogni impegno sottoscritto e, in caso di dubbi, consultare un legale prima di firmare.