Tag: casa

  • Stress da trasloco? Come sopravvivere?

    Stress da trasloco? Come sopravvivere?

    Il momento del trasloco è un evento particolarmente stressante, non soltanto dal punto di vista logistico ma anche perché implica significativi cambiamenti di routine. Esistono di fatto molte ricerche a riguardo, che hanno evidenziato come l’ansia da trasloco possa avere un forte impatto sulla salute. Ma cosa è causa di stress?

    Una delle difficoltà maggiori riguarda certamente la definizione della propria identità, legata in modo innegabile a quella che si è soliti definire “casa”. Il trasloco implica di fatto l’adattamento ad un nuovo ambiente e, spesso, uno stravolgimento delle proprie abitudini. Fonte di stress è quindi spesso una paura anticipatoria, la paura che la propria vita sia stravolta e che si possa faticare a costruire nuovamente una base sicura.

    Gestire lo stress da trasloco: come farlo?

    Tra i fattori che maggiormente incidono sul vissuto legato al trasloco, vanno sicuramente considerate le motivazioni e il contesto in cui si verifica. Importanti fattori protettivi sono scelte consapevoli, personali e condivise dal nucleo familiare, che possono condurre a pensare al trasloco come ad un momento di rinnovamento, di rinascita e di modifica di una situazione attuale indesiderata. Un contesto supportivo è quindi indispensabile per vivere al meglio questo momento, organizzandolo non solo in termini di gestione del tempo, ma anche di “preparazione emotiva” al cambiamento.

    Uno dei primi consigli per affrontare lo stress da trasloco è quello di accettare le proprie emozioni. L’ansia è una reazione adattiva e in quanto tale va accettata, specie in un momento di transizione come quello del trasloco. L’accettazione delle proprie emozioni è il primo passo per affrontare al meglio le situazioni stressanti e per affrontare con lucidità le nuove sfide. Una maggiore consapevolezza emotiva è propedeutica a una migliore pianificazione, oltre che alla ricerca di supporto esterno, entrambi fattori indispensabili per affrontare lo stress da trasloco. Reclutate amici, parenti, partner. Il momento del trasloco può diventare anche divertente, se accolto con entusiasmo.

    In ultimo può essere utile anche prepararsi all’evento, immaginandosi nella futura casa. In letteratura è in effetti riportato quanto possa essere funzionale il ricorso a tecniche immaginative e di rilassamento, per distogliere l’attenzione emotiva dal presente e proiettarsi in una situazione futura.

  • Come gestire la vendita di una casa occupata da un inquilino

    Come gestire la vendita di una casa occupata da un inquilino

    La vendita di una casa affittata è legittima e prevista dalla legge, ma devono essere considerate alcune implicazioni pratico-legali. Stando a quanto riportato dall’articolo 1599 del c.c., l’inquilino ha il diritto di rimanere nella casa fino alla scadenza del proprio contratto. Il proprietario, durante la compravendita, ha invece l’obbligo di informare il potenziale acquirente del contratto di locazione. Prima della scadenza del contratto sarà quindi possibile il trasferimento di proprietà mediante rogito notarile e le stesse regole sono applicate ai contratti di locazione ad uso commerciale.

     

    Gli obblighi dell’inquilino e la comunicazione di vendita

    Gli inquilini devono consentire al proprietario l’accesso all’immobile per mostrare la casa a potenziali acquirenti. In caso di rifiuto, per legge, l’inquilino potrebbe essere ritenuto responsabile contrattualmente ed essere soggetto a risarcimento danni. Viceversa, l’obbligo del locatore è quello di informare il conduttore della volontà di non rinnovare il contratto, comunicazione che deve essere inviata almeno 6 mesi prima della scadenza del contratto di locazione. In caso di mancato rinnovo, esiste per l’inquilino la possibilità di esercitare il diritto di prelazione, cioè di acquistare l’immobile. Bisogna precisare che questo diritto può essere esercitato solo in mancanza di altri immobili di proprietà, se il proprietario intende cedere l’immobile alla prossima scadenza del contratto e entro 60 giorni. Se la vendita avviene molto prima della scadenza del contratto, è possibile vendere l’immobile se l’acquirente desidera subentrare come locatore; viceversa, l’unica via percorribile, è una risoluzione anticipata consensuale del contratto di locazione.

    Nel momento successivo alla vendita, all’inquilino deve essere data comunicazione di avvenuta cessione. A partire da tale data, nel caso in cui sia stato mantenuto il contratto di locazione, saranno quindi versati i successivi canoni all’acquirente, dal momento che la cessione del contratto comporta il subentro dell’acquirente in tutti i diritti del venditore.

     

    Pro e contro: fattori da considerare

    Per quanto prevista dalla legge, la vendita di un immobile in affitto può  presentare pro e contro che andrebbero considerati durante la fase di compravendita. In alcuni casi, è probabile che l’acquirente chieda un deprezzamento dell’immobile, in relazione ai tempi necessari per entrarne in pieno possesso. Oppure, l’acquirente potrebbe desiderare diventare locatore. In questo caso, la presenza di un conduttore rappresenterebbe un vantaggio per la vendita.

  • Comprare casa all’asta

    Comprare casa all’asta

    Comprare case all’asta, fino a qualche anno fa, era una pratica comune solo a investitori dotati di una certa esperienza. Ultimamente, ha iniziato però a diffondersi sempre di più tra i privati alla ricerca di un affare. Grazie a tale modalità di acquisto chiunque ha l’opportunità di divenire proprietario di casa spendendo cifre più basse di quelle di mercato.

    Documenti richiesti e costi da sostenere

    Per poter prendere parte a un’asta in ambito immobiliare è necessario essere in possesso di una serie di documenti. Oltre all’offerta in busta chiusa è richiesto un assegno circolare (oppure un bonifico) attestante il pagamento della cauzione. Fondamentali sono anche la copia (fronte/retro) della carta d’identità e del codice fiscale. Esiste, inoltre, un modulo per la partecipazione, da scaricare dal sito del tribunale che ha organizzato l’asta. Su tale modulo andrà poi apposta la marca da bollo da 16 euro.

    A proposito di costi, per quel che concerne le spese da sostenere legate alla partecipazione stessa, ad affiancare la marca da bollo sono, come già anticipato, l’assegno cauzionale che, in genere, presenta un valore pari al 10% del prezzo oggetto dell’offerta. Qualora una persona si aggiudichi l’asta, l’assegno rivestirà il ruolo di acconto sul saldo; in caso contrario l’importo verrà restituito. Chi vince l’asta è poi invitato a pagare il prezzo di aggiudicazione nei termini indicati direttamente nell’avviso di vendita (nella maggior parte dei casi 120 giorni). Da tenere presente sono anche le imposte ipotecarie, catastali e di registro, l’IVA (se applicabile) e, se viene fatta richiesta di mutuo, le spese di notarili. Da non dimenticare, infine, sono il compenso del delegato alla vendita e le spese accessorie.

    Acquistare una casa all’asta in sicurezza

    Per acquistare in modo sicuro una casa all’asta è importante rivolgersi a un consulente qualificato. Grazie a questo professionista dotato di esperienza, incaricato dal giudice, chi desidera acquistare verrà affiancato in ogni fase. Buona abitudine è anche visitare l’immobile prima che l’asta abbia inizio, facendosi un’idea della posiziona, dello stato dei locali e di eventuali criticità che la riguardino.

    Le persone alla ricerca di un’occasione per comprare una casa all’asta in Sicilia a un ottimo prezzo hanno in Immobiliare Brava l’agenzia di riferimento, pronta a fornire informazioni su qualunque

  • Proprietà indivisa: chi paga le spese?

    Proprietà indivisa: chi paga le spese?

    Si parla di proprietà indivisa quando due o più persone sono titolari di un bene. Ognuna di esse ha quindi una quota dell’intera parte, con conseguente comunione sul bene. La situazione si verifica di frequente quando si ereditano beni immobili, e persiste fin quando non viene effettuata una divisione del bene.

    Chi paga le spese? Responsabilità pro quota e responsabilità solidale

    Nel contesto di una proprietà indivisa, i comproprietari sono tenuti a contribuire alle spese in proporzione alla rispettiva quota di proprietà. In caso di rapporti tra le parti, si applica quindi quella che viene definita “responsabilità pro quota”. In questa situazione è anche possibile stipulare un accordo per sostenere le spese in modo differente rispetto alle quote di proprietà. A differenze delle spese per l’ordinaria amministrazione, che possono essere sostenute da uno dei proprietari per poi essere eventualmente rimborsate, per le spese di straordinaria amministrazione, è necessario che ogni comproprietario possa dare l’approvazione. Per le innovazioni dell’immobile, viceversa, è richiesta una maggioranza qualificata con almeno i 2/3 delle quote.

    La regola, tuttavia, non viene applicata nei confronti delle spese condominiali. In questo secondo caso, in fatti, i comproprietari vengono considerati responsabili in solido. Ciò significa che, nel caso in cui l’amministratore non riceva il pagamento completo, può richiedere l’intero importo a entrambi i comproprietari indipendentemente dal fatto che uno dei due abbia già corrisposto la sua quota.

    Il debito nei confronti del condominio, in tal senso, ricade su entrambi i proprietari. Entrambi, di conseguenza, sono esposti al rischio di decreto ingiuntivo e pignoramento nel caso in cui la morosità non venga saldata.

    Perché una responsabilità solidale?

    Le ragioni sottese a questa scelta vanno ricercate nel codice civile, in cui viene stabilito che i comproprietari sono da considerarsi, nei confronti del condominio, come un unico soggetto. Basti pensare al fatto che, in assemblea di condominio, i comproprietari hanno diritto ad un solo voto. Nei rapporti tra i vari comproprietari opera quindi quella che potrebbe essere definita solidarietà passiva, secondo quanto sancito dal principio generale dettato dall’articolo 1299 c.c. L’articolo prevede infatti che, nel caso di pluralità di debitori, la solidarietà si presume. L’amministratore, per tale ragione, può legittimamente chiedere il pagamento dell’intero debito relativo alle spese condominiali dell’appartamento in comproprietà anche al singolo contitolare.

  • Casa trasparente di Tokyo

    Casa trasparente di Tokyo

    Il mondo dell’architettura e dell’edilizia residenziale è in continua evoluzione. Uno degli esempi più affascinanti arriva direttamente da Tokyo, in Giappone. Progettata da Sou Fujimoto, la Casa trasparente riprende un concetto antico, di qualche decennio fa, legato all’esigenza delle istituzioni politiche di mostrare al pubblico e ai cittadini “i più intimi segreti” di una macchina burocratica.

     

    Da questa idea nasce la House NA, una casa totalmente trasparente, in cui si assottigliano i confini tra vita pubblica e vita privata. A descrivere l’architettura trasparente ci pensano le parole dello scultore italiano Edoardo Tresoldi, che ridefinisce in questo modo il legame tra esterni e interni: “C’è una linea sottile che separa cielo e mare, che delimita la nostra vita dal mondo dei pensieri: è la linea dell’orizzonte, forma e racconto del rapporto tra l’uomo e lo spazio”.

     

    Questo design audace e moderno crea una sensazione di luminosità e spaziosità, offrendo agli abitanti una connessione diretta con l’ambiente circostante. Con i suoi 85 metri quadrati, ad oggi si tratta dell’unica abitazione con pareti in vetro nel quartiere della capitale nipponica. I tre livelli, dotati di 21 piattaforme, comunicano tra loro in modo fluido, senza essere delimitati da barriere. Garante della riservatezza di alcuni ambienti interni, la presenza di tendaggi.

     

    Nuove prospettive? Le case trasparenti in edilizia

     

    Ma quali vantaggi potrebbero esservi nel vivere in una casa trasparente? Oltre all’estetica accattivante, uno dei principali punti di forza è la loro capacità di sfruttare al meglio la luce naturale. Grazie alle ampie superfici vetrate, gli interni di queste abitazioni sono inondate di luce solare, creando un’atmosfera luminosa e accogliente. Questo non solo migliora il benessere e il comfort degli abitanti, ma può anche contribuire a ridurre i costi energetici legati all’illuminazione artificiale.

     

    Per non parlare del fatto che offrono una vista panoramica sull’ambiente circostante, permettendo agli abitanti di immergersi nella bellezza di un paesaggio. Questa caratteristica potrebbe rivelarsi particolarmente attraente per coloro che desiderano acquistare una proprietà in Sicilia, soprattutto in zone con una vista mozzafiato come le colline di Monreale o le coste di Cefalù.

     

    In quanto affascinanti innovazioni nel campo dell’edilizia residenziale, con i loro vantaggi di design, comfort e connessione con l’ambiente, queste abitazioni potrebbero diventare un punto di riferimento per il mercato immobiliare in Sicilia, contribuendo a proiettare l’isola verso un futuro sempre più moderno e sostenibile.

     

  • Documenti per vendere casa. I 10 più importanti

    Documenti per vendere casa. I 10 più importanti

    Intraprendere la vendita di una casa richiede una preparazione meticolosa, e Immobiliare Brava è qui per garantire che tu abbia tutte le carte in regola per un processo scorrevole. L’Atto di Proprietà e il Certificato di Proprietà Catastale costituiscono il nucleo della transazione. Questi documenti notarili attestano con chiarezza la tua legittima proprietà e forniscono dettagli essenziali sulla posizione e la struttura della casa. Immobiliare Brava mette a tua disposizione la competenza necessaria per garantire che questi documenti siano completi e accurati, stabilendo una base sicura per la tua vendita.

    Parallelamente, le planimetrie dettagliate e il Certificato di Agibilità giocano un ruolo cruciale nel presentare la tua proprietà in modo accattivante. Le planimetrie forniscono una visione chiara degli spazi interni ed esterni, mentre il Certificato di Agibilità rassicura i potenziali acquirenti sulla sicurezza e l’idoneità della casa. Con l’attenzione ai dettagli offerta da Immobiliare Brava, la tua proprietà sarà presentata in modo ottimale, suscitando l’interesse di acquirenti consapevoli.

    Documenti chiave

     

    La vendita di una casa non si limita alla sua struttura fisica; è un’affermazione della tua gestione attenta e trasparente della proprietà. Il Certificato Energetico, insieme alle ultime bollette dei servizi pubblici, evidenzia l’impegno per l’efficienza e la sostenibilità. Immobiliare Brava, consapevole di queste sfide contemporanee, ti supporta nell’evidenziare questi aspetti positivi della tua casa.

    La Dichiarazione di Conformità Urbanistica e la Visura Ipotecaria sono documenti chiave che dimostrano che la casa è in linea con le normative locali e priva di vincoli. Immobiliare Brava, con la sua esperienza nel settore, ti aiuta a navigare attraverso queste questioni complesse, garantendo una presentazione impeccabile della tua proprietà.

    Infine, la Dichiarazione di Successione e il Rapporto di Perizia Immobiliare mostrano il rispetto delle normative e il vero valore della casa sul mercato. Con Immobiliare Brava al tuo fianco, la vendita della tua casa diventa un percorso positivo e vincente.

  • Vendere casa da privato conviene davvero?

    Vendere casa da privato conviene davvero?

    Vendere casa non è sempre un processo facile e in un mondo in cui le scelte sono la chiave per il successo, Immobiliare Brava si presenta come il riferimento di eccellenza nel settore immobiliare. La nostra missione è superare le aspettative dei nostri clienti, offrendo non solo competenza, ma anche un approccio personalizzato che trasforma la vendita di una casa in un’esperienza straordinaria.

    Vendere da privato o con un agente?

    Siamo consapevoli che ogni vendita è unica, e proprio per questo crediamo nella forza delle scelte informate. Vendere da privato o attraverso un’agenzia? Entrambe le opzioni hanno i loro meriti, e con Immobiliare Brava, la tua scelta è sempre rispettata e supportata.

    Per coloro che desiderano il controllo completo del processo, la vendita privata offre un’opportunità di gestione diretta. Immobiliare Brava è qui per fornire consulenza mirata, garantendo che ogni passo sia pianificato e eseguito con precisione, risparmiando tempo prezioso al venditore e assicurando la corretta documentazione legale.

    D’altra parte, coloro che cercano un approccio più dinamico e professionale possono affidarsi alla nostra competente squadra di agenti immobiliari. Grazie alla nostra vasta rete e alla conoscenza approfondita

    del mercato, garantiamo una visibilità estesa della tua proprietà e negoziazioni efficaci per ottenere il massimo valore.

    Immobiliare Brava: Il partner di eccellenza

    Ciò che ci distingue è l’impegno per l’eccellenza in ogni dettaglio. I nostri agenti, esperti e sempre aggiornati sulle ultime tendenze del mercato immobiliare, sono qui per tradurre la tua visione in realtà. La presentazione impeccabile delle proprietà, il marketing mirato e la negoziazione competente sono solo alcune delle abilità che offriamo.

    Ciò che rende Immobiliare Brava un vero punto di riferimento è il nostro approccio umano e orientato al cliente. Ogni vendita è un viaggio, e noi siamo qui per guidarti con passione ed esperienza, garantendo una transizione senza stress e un risultato soddisfacente.

    In un mondo immobiliare in rapida evoluzione, Immobiliare Brava è la costante che fa la differenza. Scegliere di collaborare con noi significa optare per la sicurezza, la competenza e la dedizione. La tua casa merita di essere presentata nel miglior modo possibile, e noi siamo qui per farlo con stile, passione ed eleganza

  • Com’è la casa che sognano gli italiani?

    Com’è la casa che sognano gli italiani?

    La casa ideale per gli italiani ha determinate caratteristiche che contribuiscano alla conduzione di una vita salutare e gradevole sotto molti punti di vista.

    Di seguito ti condurremo in un viaggio attraverso i desideri degli italiani alla scoperta della casa dei sogni.

    Le caratteristiche della casa dei sogni

    L’abitazione è da sempre, per ogni italiano, il bene rifugio per eccellenza.

    Avere un’immobile di proprietà è per tutti una priorità perché garantisce sicurezza e stabilità economica per sé e i propri figli.

    I desideri sembrano molto simili riguardo alle caratteristiche basilari che la casa dei sogni debba avere e coincidono principalmente sull’ubicazione dell’immobile ossia al mare, in un luogo soleggiato, immerso nel verde.

    Com’è cambiata la domanda degli immobili in Italia

    Dopo il lock down a causa del coronavirus e la battuta d’arresto nella compravendita immobiliare che questo periodo ha registrato vi è stata un’impennata di richieste di abitazioni.

    Sono emerse nuove esigenze e aspettative, prima fra tutte la necessità di cambiare casa per poter migliorare la qualità della propria vita.

    L’acquisto dell’abitazione principale è la priorità per il 75% degli italiani.

    Tutti desiderano una casa più spaziosa, possibilmente immersa nel verde e in un luogo non lontano dal mare per poter godere di un clima più tiepido e soleggiato durante tutto l’anno.

    I punti di forza della casa dei sogni

    Il 65% degli Italiani, in diversi sondaggi d’opinione, dichiara che il sogno ricorrente è possedere una casa o un’appartamento spazioso, non troppo in periferia, in una città della Sicilia.

    Quest’isola è in cima alla lista dei luoghi più desiderati per stabilire la propria dimora principale oppure per scegliere la propria abitazione delle vacanze.

    La Sicilia e la zona di Palermo sono i luoghi più sognati in cui acquistare la casa dei desideri, i motivi di questa predilezione sono dovuti alla comodità per gli spostamenti in aereo, in treno o in auto, al clima mite e all’enogastronomia.

    Come dovrebbe essere la casa dei sogni

    Anche se ognuno ha le sue personali idee sul come dorrebbe essere l’abitazione dei sogni, quasi tutti gli italiani siano concordi nel volere un giardino privato, un garage comodo o un posto auto, una cucina abitabile, un ampio soggiorno-living in cui trascorrere le serate con i famigliari e gli amici, un terrazzo vivibile, una cameretta spaziosa per i figli e possibilmente due bagni.

    Fondamentale risulta essere anche la possibilità di avere stanze luminose e una vista panoramica.

  • Vendere casa alla banca

    Vendere casa alla banca

    Quando ci si trova in una situazione di difficoltà finanziaria o si rischia di affrontare un’ipoteca esecutiva, vendere casa alla banca potrebbe sembrare un’opzione interessante da considerare per risolvere i problemi economici. Tuttavia, è importante comprendere a pieno le implicazioni e considerare attentamente tutti gli aspetti del caso.

    Vendere casa alla banca: si può davvero fare?

    A livello normativo, la situazione è chiara. Il regolamento attuativo sui mutui vitalizi è stato emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 16 febbraio 2016.

    Secondo il regolamento, una casa viene venduta a una banca se il proprietario non è in grado di accendere un prestito personale o non è in grado di pagare il mutuo. Quindi, nel rischio di vedersi pignorare o vendere all’asta la propria casa, valuta la possibilità di richiede un usufrutto alla banca sulla propria abitazione.

    La vendita dell’abitazione alla banca nell’ambito del programma di prestito ipotecario vitalizio è una scelta volontaria del proprietario che gli consente di ottenere liquidità e di mantenere il diritto di abitazione sulla casa.

    Requisiti e come procedere

    Per vendere casa alla banca è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

    1. Età: il proprietario dell’immobile deve aver compiuto 60 anni.
    2. Proprietà: il proprietario dell’immobile deve avere il diritto di proprietà esclusivo sull’immobile.
    3. Ipoteche: l’immobile non deve avere altre ipoteche che gravano su di esso.

    La transazione avviene con un atto di compravendita. Il proprietario dell’immobile cede la proprietà alla banca in cambio di un anticipo e di una rendita mensile.

    L’importo dell’anticipo viene concordato in base al valore dell’immobile e alla situazione finanziaria del proprietario. La rendita mensile viene calcolata sulla base dell’importo dell’anticipo e della durata del prestito.

    Alla morte del proprietario, l’usufrutto sull’immobile termina. La banca può decidere di vendere l’immobile per rientrare del prestito concesso. Se la proprietà viene venduta a un prezzo superiore all’importo del prestito, il resto viene dato agli eredi del proprietario. Gli eredi possono, se lo desiderano, riscattare la proprietà semplicemente restituendo alla banca le quote prestate al defunto.

    La negoziazione per la vendita di una casa alla banca non segue gli stessi principi della compravendita tradizionale tra privati, ma è basata sulla perizia tecnica e sul valore dell’immobile, considerando l’età del proprietario, il valore dell’usufrutto, e altri fattori.

    Immobiliare Brava è in grado di assisterti durante tutto il processo di negoziazione con la banca per ottenere il miglior risultato possibile.

  • Conviene affidarsi a un agente immobiliare

    Conviene affidarsi a un agente immobiliare

    Acquistare o vendere casa possono essere azioni interessanti, ma allo stesso tempo fonti di stress. Scegliere di affidarsi a un agente immobiliare è la chiave per rendere tali esperienze semplici e convenienti. Questi professionisti, infatti, possono guidarti fino alla chiusura del processo di acquisto o vendita di un immobile, facilitandoti ed evitandoti brutte sorprese. Scopri come, leggendo il nostro articolo.

     

    Conoscenza approfondita del mercato immobiliare di riferimento

     

    Un agente immobiliare ha una conoscenza approfondita del mercato immobiliare di riferimento. Questo significa che dispone di informazioni utilissime, come ad esempio:

     

    1. tendenze del mercato;
    2. quartieri più richiesti;
    3. prezzi medi delle case. Ti aiuterà, quindi, a prendere decisioni informate, sia se stai cercando di acquistare una casa sia se stai cercando di vendere la tua proprietà.

    L’agente ha accesso al database di proprietà in vendita

    L’agente immobiliare ha accesso a un vasto database di proprietà in vendita, che da solo potresti non trovare facilmente. Grazie alla sua esperienza e agli strumenti in dotazione, è in grado di proporti la casa che desideri al miglior prezzo e che soddisfi appieno le tue esigenze e preferenze. Un altro aspetto fondamentale dell’avvalersi di questo professionista è rappresentato dal risparmio di tempo, perché ti evita di cercare freneticamente informazioni sugli annunci immobiliari più interessanti.

     

    Negoziazione efficace durante il processo di acquisto o vendita

     

    La negoziazione è una parte essenziale del processo di acquisto o vendita di una proprietà. Gli agenti immobiliari sono abili negoziatori e lavorano al fine di ottenere il miglior prezzo possibile per i loro clienti. Sanno come gestire le offerte, controbattere e concludere accordi vantaggiosi. La loro esperienza è un asset fondamentale in una trattativa che può essere emotivamente carica e complessa.

    L’agente immobiliare ti aiuta nel risparmio di tempo ed energia

     

    Cercare, controllare e gestire la documentazione necessaria per una transazione immobiliare richiede competenza, tempo ed energia. Un agente immobiliare si prende cura di gran parte di questo lavoro per te. Organizza le visite, gestisce la documentazione, coordina le ispezioni, permettendoti di concentrarti su altri aspetti.

     

    In conclusione, affidarsi a un agente immobiliare offre una serie di vantaggi che possono semplificare e migliorare la tua esperienza nell’acquisto o nella vendita di una proprietà. La conoscenza del mercato, le competenze e l’abilità di negoziazione si trasformano, per te, in risparmio di tempo ed energia. Quando si tratta di transazioni immobiliari, quindi, la scelta di un agente immobiliare esperto fa la differenza tra un’esperienza gratificante e una fonte di preoccupazione.