Tag: immobile

  • Tempistiche di acquisto o vendita di una casa

    Tempistiche di acquisto o vendita di una casa

    Quali sono le tempistiche di una compravendita immobiliare? E quanto tempo è richiesto? Tra i fattori che influenzano i tempi di vendita bisogna sicuramente considerare la posizione dell’immobile, il tipo e le condizioni, il prezzo di vendita, il mercato immobiliare e la stagionalità.

    Se si sta pensando di acquistare una casa, invece, è bene affidarsi a un consulente professionista che possa guidarvi, passo dopo passo, nelle 4 fasi di compravendita:

    la proposta d’acquisto;

    il contratto preliminare;

    la richiesta del mutuo;

    il rogito.

    La proposta d’acquisto

    Nel caso in cui ci si trovi dalla parte dell’acquirente, in questa prima fase verrà redatta per iscritto un’offerta da presentare al venditore, in genere tramite agente immobiliare. Nel documento saranno specificati i propri dati, quelli del proprietario e di un eventuale mediatore, nonché dell’immobile oggetto di vendita. Il documento dovrà essere completo di proposta economica con cifra, tempistiche di pagamento e data entro la quale stipulare il rogito.

    In genere per la proposta d’acquisto viene stabilito un termine entro il quale il proprietario è tenuto a rispondere, con un margine che solitamente si aggira tra i 7 e i 20 giorni.

    Il contratto preliminare: il “compromesso”

    La fase del preliminare di compravendita, nota come “compromesso”, è un contratto stipulato tra venditore e acquirente che ha per oggetto l’impegno reciproco a concludere la compravendita. La registrazione, a differenza della proposta d’acquisto, è obbligatoria e va presentata presso l’agenzia delle entrate. Deve essere comprensiva di dati, informazioni ed eventuali clausole accessorie, come il termine per stipulare il rogito o il vincolo del mutuo.

    In caso di accettazione della proposta d’acquisto, il preliminare di vendita dovrà essere registrato entro 20 giorni se stipulato tramite agenzia immobiliare, entro 30 tramite notaio.

    La richiesta del mutuo e il rogito

    La fase successiva passa attraverso la richiesta del mutuo da parte del compratore, che presenterà presso l’istituto di credito prescelto documentazione personale e relativa all’immobile. Dall’esame della documentazione fornita, la banca verifica la solidità finanziaria dell’acquirente, il valore della casa e l’eventuale presenza di vincoli o ipoteche.

    L’ultima fase della compravendita prevede il rogito, cioè la stipula dell’atto di vendita. Il testo viene redatto da un notaio, in modo che venga registrato presso l’agenzia delle entrate e renda effettivo il passaggio di proprietà.

  • Proprietà indivisa: chi paga le spese?

    Proprietà indivisa: chi paga le spese?

    Si parla di proprietà indivisa quando due o più persone sono titolari di un bene. Ognuna di esse ha quindi una quota dell’intera parte, con conseguente comunione sul bene. La situazione si verifica di frequente quando si ereditano beni immobili, e persiste fin quando non viene effettuata una divisione del bene.

    Chi paga le spese? Responsabilità pro quota e responsabilità solidale

    Nel contesto di una proprietà indivisa, i comproprietari sono tenuti a contribuire alle spese in proporzione alla rispettiva quota di proprietà. In caso di rapporti tra le parti, si applica quindi quella che viene definita “responsabilità pro quota”. In questa situazione è anche possibile stipulare un accordo per sostenere le spese in modo differente rispetto alle quote di proprietà. A differenze delle spese per l’ordinaria amministrazione, che possono essere sostenute da uno dei proprietari per poi essere eventualmente rimborsate, per le spese di straordinaria amministrazione, è necessario che ogni comproprietario possa dare l’approvazione. Per le innovazioni dell’immobile, viceversa, è richiesta una maggioranza qualificata con almeno i 2/3 delle quote.

    La regola, tuttavia, non viene applicata nei confronti delle spese condominiali. In questo secondo caso, in fatti, i comproprietari vengono considerati responsabili in solido. Ciò significa che, nel caso in cui l’amministratore non riceva il pagamento completo, può richiedere l’intero importo a entrambi i comproprietari indipendentemente dal fatto che uno dei due abbia già corrisposto la sua quota.

    Il debito nei confronti del condominio, in tal senso, ricade su entrambi i proprietari. Entrambi, di conseguenza, sono esposti al rischio di decreto ingiuntivo e pignoramento nel caso in cui la morosità non venga saldata.

    Perché una responsabilità solidale?

    Le ragioni sottese a questa scelta vanno ricercate nel codice civile, in cui viene stabilito che i comproprietari sono da considerarsi, nei confronti del condominio, come un unico soggetto. Basti pensare al fatto che, in assemblea di condominio, i comproprietari hanno diritto ad un solo voto. Nei rapporti tra i vari comproprietari opera quindi quella che potrebbe essere definita solidarietà passiva, secondo quanto sancito dal principio generale dettato dall’articolo 1299 c.c. L’articolo prevede infatti che, nel caso di pluralità di debitori, la solidarietà si presume. L’amministratore, per tale ragione, può legittimamente chiedere il pagamento dell’intero debito relativo alle spese condominiali dell’appartamento in comproprietà anche al singolo contitolare.

  • Dati catastali errati: cosa fare?

    Dati catastali errati: cosa fare?

    Inserire o notare l’inserimento da parte della pubblica amministrazione di dati catastali errati è una cosa piuttosto comune. In questi casi è utile sapere cosa fare per risolvere il problema senza doversi recare direttamente in catasto o negli uffici pubblici adibiti.

     

    Le modifiche dei dati catastali possono essere comunicate all’Agenzia delle Entrate attraverso il servizio online chiamato “Contact Center” o tramite l’ufficio territoriale di competenza. In entrambi i casi sono escluse le province autonome di Trento e Bolzano dove il servizio viene eseguito dai rispettivi servizi territoriali.

     

    Come in tutta Italia, anche a Palermo gli errori catastali più comuni sono quelli che riguardano l’errato inserimento dei dati anagrafici del soggetto intestatario. Tra gli errori più comuni in cui è possibile incappare, la data di nascita e l’indirizzo legale errato di un’attività sono tra i più frequenti.

     

    La documentazione necessaria per la correzione

     

    Cosa fare? Come anticipato in precedenza, per correggere i dati catastali errati è necessario comunicare le modifiche all’Agenzia delle Entrate, allegando gli identificativi catastali dell’immobile quali: foglio, particella e subalterno. Inoltre, per la correzione viene richiesto uno tra l’atto notarile di acquisto, l’eventuale dichiarazione di successione, la domanda di voltura catastale e la denuncia al catasto di nuova costruzione.

     

    Per quanto riguarda la correzione dei dati catastali errati che riguardano gli immobili in Sicilia, come per esempio l’inserimento dei mq o dei vani non corrispondenti, vale la stessa procedura da utilizzare nel caso di errori sui dati del soggetto intestatario. Per le segnalazioni di incoerenza di un fabbricato non dichiarato e individuato successivamente dall’Agenzia delle Entrate, è necessario invece regolarizzare la situazione.

     

    Dati catastali errati: come utilizzare il “Contact Center”

     

    Come si usa il servizio “Contact Center” per correggere i dati catastali errati a Palermo? In questo caso è sufficiente entrare nel servizio online inserendo i propri dati anagrafici, l’errore riscontrato e la successiva correzione. Una volta terminata l’operazione e prima di una risposta dall’ente, il servizio “Contact Center” invierà la presa in carico della procedura alla mail indicata nell’interfaccia online dall’utente.

     

    Ci sono però dati catastali errati che non possono essere inseriti attraverso il servizio telematico “Contact Center”. Per esempio, la richiesta d’informazioni sull’avanzamento delle pratiche, i solleciti per la trattazione degli atti ancora non evasi o la revisione delle rendite catastali sono le tipiche situazioni in cui il cittadino si deve ancora rivolgere agli uffici territoriali competenti.

  • Documenti per vendere casa. I 10 più importanti

    Documenti per vendere casa. I 10 più importanti

    Intraprendere la vendita di una casa richiede una preparazione meticolosa, e Immobiliare Brava è qui per garantire che tu abbia tutte le carte in regola per un processo scorrevole. L’Atto di Proprietà e il Certificato di Proprietà Catastale costituiscono il nucleo della transazione. Questi documenti notarili attestano con chiarezza la tua legittima proprietà e forniscono dettagli essenziali sulla posizione e la struttura della casa. Immobiliare Brava mette a tua disposizione la competenza necessaria per garantire che questi documenti siano completi e accurati, stabilendo una base sicura per la tua vendita.

    Parallelamente, le planimetrie dettagliate e il Certificato di Agibilità giocano un ruolo cruciale nel presentare la tua proprietà in modo accattivante. Le planimetrie forniscono una visione chiara degli spazi interni ed esterni, mentre il Certificato di Agibilità rassicura i potenziali acquirenti sulla sicurezza e l’idoneità della casa. Con l’attenzione ai dettagli offerta da Immobiliare Brava, la tua proprietà sarà presentata in modo ottimale, suscitando l’interesse di acquirenti consapevoli.

    Documenti chiave

     

    La vendita di una casa non si limita alla sua struttura fisica; è un’affermazione della tua gestione attenta e trasparente della proprietà. Il Certificato Energetico, insieme alle ultime bollette dei servizi pubblici, evidenzia l’impegno per l’efficienza e la sostenibilità. Immobiliare Brava, consapevole di queste sfide contemporanee, ti supporta nell’evidenziare questi aspetti positivi della tua casa.

    La Dichiarazione di Conformità Urbanistica e la Visura Ipotecaria sono documenti chiave che dimostrano che la casa è in linea con le normative locali e priva di vincoli. Immobiliare Brava, con la sua esperienza nel settore, ti aiuta a navigare attraverso queste questioni complesse, garantendo una presentazione impeccabile della tua proprietà.

    Infine, la Dichiarazione di Successione e il Rapporto di Perizia Immobiliare mostrano il rispetto delle normative e il vero valore della casa sul mercato. Con Immobiliare Brava al tuo fianco, la vendita della tua casa diventa un percorso positivo e vincente.

  • Come vendere un immobile ereditato?

    Come vendere un immobile ereditato?

    La gestione di un’eredità può presentare molteplici sfide, ma con la giusta pianificazione, la vendita di un immobile ereditato può diventare un processo fluido ed efficiente. Il primo passo cruciale è ottenere consulenza legale specializzata per navigare attraverso le intricate questioni delle successioni immobiliari. Ciò garantisce non solo una comprensione approfondita dei diritti ereditati, delle tasse e delle questioni legali connesse, ma stabilisce anche una solida base per il prosieguo del processo.

    Dopo aver risolto le questioni legali, il focus si sposta sulla valutazione dell’immobile. Collaborare con un perito immobiliare o un agente locale esperto è fondamentale per ottenere una valutazione professionale. Questo passo aiuta a determinare non solo un prezzo di mercato equo ma fornisce anche un’opportunità per valutare se siano necessari miglioramenti o riparazioni per massimizzare il valore della proprietà.

    Vendita immobile ereditato e chiusura dell’affare

    Una volta completata la fase di valutazione, la scelta di collaborare con l’Agenzia Immobiliare Brava diventa essenziale. Questo professionista non solo fornisce una guida esperta nel fissare un prezzo competitivo ma anche nell’adottare strategie pubblicitarie efficaci. La pubblicità su siti web immobiliari, annunci locali e piattaforme sociali massimizza la visibilità dell’immobile, attirando potenziali acquirenti.

    Le offerte iniziano a giungere, e in questa fase, la trattativa diventa centrale. L’Agenzia Immobiliare Brava sarà un alleato prezioso nell’analizzare attentamente le proposte e cercare di ottenere il miglior prezzo possibile, considerando attentamente le condizioni di vendita. Dopo aver accettato un’offerta, la collaborazione con un notaio è essenziale per garantire la corretta preparazione dei documenti e il rispetto delle formalità legali, chiudendo così con successo la transazione.

    La vendita di un immobile ereditato richiede una combinazione di competenza legale, esperienza immobiliare e una strategia di marketing efficace. Affrontare ogni passo con determinazione e con l’assistenza dell’Agenzia Immobiliare Brava renderà questo processo non solo efficiente ma anche un passo significativo verso nuove opportunità e un futuro più sereno.

  • Com’è la casa che sognano gli italiani?

    Com’è la casa che sognano gli italiani?

    La casa ideale per gli italiani ha determinate caratteristiche che contribuiscano alla conduzione di una vita salutare e gradevole sotto molti punti di vista.

    Di seguito ti condurremo in un viaggio attraverso i desideri degli italiani alla scoperta della casa dei sogni.

    Le caratteristiche della casa dei sogni

    L’abitazione è da sempre, per ogni italiano, il bene rifugio per eccellenza.

    Avere un’immobile di proprietà è per tutti una priorità perché garantisce sicurezza e stabilità economica per sé e i propri figli.

    I desideri sembrano molto simili riguardo alle caratteristiche basilari che la casa dei sogni debba avere e coincidono principalmente sull’ubicazione dell’immobile ossia al mare, in un luogo soleggiato, immerso nel verde.

    Com’è cambiata la domanda degli immobili in Italia

    Dopo il lock down a causa del coronavirus e la battuta d’arresto nella compravendita immobiliare che questo periodo ha registrato vi è stata un’impennata di richieste di abitazioni.

    Sono emerse nuove esigenze e aspettative, prima fra tutte la necessità di cambiare casa per poter migliorare la qualità della propria vita.

    L’acquisto dell’abitazione principale è la priorità per il 75% degli italiani.

    Tutti desiderano una casa più spaziosa, possibilmente immersa nel verde e in un luogo non lontano dal mare per poter godere di un clima più tiepido e soleggiato durante tutto l’anno.

    I punti di forza della casa dei sogni

    Il 65% degli Italiani, in diversi sondaggi d’opinione, dichiara che il sogno ricorrente è possedere una casa o un’appartamento spazioso, non troppo in periferia, in una città della Sicilia.

    Quest’isola è in cima alla lista dei luoghi più desiderati per stabilire la propria dimora principale oppure per scegliere la propria abitazione delle vacanze.

    La Sicilia e la zona di Palermo sono i luoghi più sognati in cui acquistare la casa dei desideri, i motivi di questa predilezione sono dovuti alla comodità per gli spostamenti in aereo, in treno o in auto, al clima mite e all’enogastronomia.

    Come dovrebbe essere la casa dei sogni

    Anche se ognuno ha le sue personali idee sul come dorrebbe essere l’abitazione dei sogni, quasi tutti gli italiani siano concordi nel volere un giardino privato, un garage comodo o un posto auto, una cucina abitabile, un ampio soggiorno-living in cui trascorrere le serate con i famigliari e gli amici, un terrazzo vivibile, una cameretta spaziosa per i figli e possibilmente due bagni.

    Fondamentale risulta essere anche la possibilità di avere stanze luminose e una vista panoramica.

  • Contratto di locazione: facciamo chiarezza

    Contratto di locazione: facciamo chiarezza

    Che si tratti di una soluzione a breve termine o di una scelta a medio o lungo termine, l’affitto di un immobile comporta sempre la stipula di un contratto d’affitto o di locazione. Sebbene la terminologia sia la stessa, il mondo immobiliare appare spesso complesso, con un vocabolario legale e fiscale che può risultare complicato da comprendere.

    Noi di Immobiliare Brava, siamo qui per aiutarvi a fare chiarezza su tutti gli aspetti legati all’affitto di un immobile.

    Contratto di locazione: tipologie

    Il contratto di locazione, è un accordo scritto tra due parti che regola la cessione temporanea di un bene immobile da parte del proprietario (locatore) a un’utilizzatore (locatario) in cambio del pagamento di un canone di locazione.

    I contratti di locazione possono essere classificati in due categorie principali:

    Quelli ad uso non residenziale riguardano l’affitto di spazi commerciali, come uffici, negozi, magazzini e altre unità non abitative.

    E altri ad uso residenziale, al contrario, riguardano l’affitto di unità abitative. Possono essere suddivisi in diverse tipologie, ognuna con regole e requisiti specifici.

    Le due variabili più importanti che contraddistinguono i tipi di contratto di locazione sono sempre la durata del contratto e il canone di locazione.

    Ecco quindi che si potrà decidere di sottoscrivere un contratto di locazione a canone libero, secondo cui proprietario e futuro inquilino concordano in maniera totalmente libera il corrispettivo mensile da versare per il godimento dell’immobile.

    In un contratto di locazione a canone concordato, invece, il canone stesso (così come la durata e altri aspetti dell’accordo) è fissato tra un massimo e un minimo stabilito dall’autorità locale.

    Il contratto di locazione ad uso transitorio, invece, prevede limiti ben precisi stabiliti dalla legge, alla durata minima e massima dell’accordo. Per questo motivo, questa formula viene solitamente applicata agli alloggi turistici e ai beni immobili.

    Infine, una sorta di “sottocategoria” dei contratti a uso transitorio è il contratto di locazione per studenti universitari, che è sempre caratterizzato da una durata limitata e offre ai proprietari di immobili l’opportunità di mettere a reddito le loro proprietà in modo stabile e ricorrente.

    Scegliere Immobiliare Brava significa affidarsi a una squadra di professionisti esperti, pronti a mettere a frutto la propria conoscenza per il vostro vantaggio. Il nostro obiettivo principale è quello di fornirvi un servizio di qualità, garantendo trasparenza ed efficacia in ogni transazione.

  • Vendere casa alla banca

    Vendere casa alla banca

    Quando ci si trova in una situazione di difficoltà finanziaria o si rischia di affrontare un’ipoteca esecutiva, vendere casa alla banca potrebbe sembrare un’opzione interessante da considerare per risolvere i problemi economici. Tuttavia, è importante comprendere a pieno le implicazioni e considerare attentamente tutti gli aspetti del caso.

    Vendere casa alla banca: si può davvero fare?

    A livello normativo, la situazione è chiara. Il regolamento attuativo sui mutui vitalizi è stato emanato dal Ministero dello Sviluppo Economico e pubblicato sulla Gazzetta Ufficiale n. 38 del 16 febbraio 2016.

    Secondo il regolamento, una casa viene venduta a una banca se il proprietario non è in grado di accendere un prestito personale o non è in grado di pagare il mutuo. Quindi, nel rischio di vedersi pignorare o vendere all’asta la propria casa, valuta la possibilità di richiede un usufrutto alla banca sulla propria abitazione.

    La vendita dell’abitazione alla banca nell’ambito del programma di prestito ipotecario vitalizio è una scelta volontaria del proprietario che gli consente di ottenere liquidità e di mantenere il diritto di abitazione sulla casa.

    Requisiti e come procedere

    Per vendere casa alla banca è necessario soddisfare i seguenti requisiti:

    1. Età: il proprietario dell’immobile deve aver compiuto 60 anni.
    2. Proprietà: il proprietario dell’immobile deve avere il diritto di proprietà esclusivo sull’immobile.
    3. Ipoteche: l’immobile non deve avere altre ipoteche che gravano su di esso.

    La transazione avviene con un atto di compravendita. Il proprietario dell’immobile cede la proprietà alla banca in cambio di un anticipo e di una rendita mensile.

    L’importo dell’anticipo viene concordato in base al valore dell’immobile e alla situazione finanziaria del proprietario. La rendita mensile viene calcolata sulla base dell’importo dell’anticipo e della durata del prestito.

    Alla morte del proprietario, l’usufrutto sull’immobile termina. La banca può decidere di vendere l’immobile per rientrare del prestito concesso. Se la proprietà viene venduta a un prezzo superiore all’importo del prestito, il resto viene dato agli eredi del proprietario. Gli eredi possono, se lo desiderano, riscattare la proprietà semplicemente restituendo alla banca le quote prestate al defunto.

    La negoziazione per la vendita di una casa alla banca non segue gli stessi principi della compravendita tradizionale tra privati, ma è basata sulla perizia tecnica e sul valore dell’immobile, considerando l’età del proprietario, il valore dell’usufrutto, e altri fattori.

    Immobiliare Brava è in grado di assisterti durante tutto il processo di negoziazione con la banca per ottenere il miglior risultato possibile.

  • Vendita con riserva di proprietà

    Vendita con riserva di proprietà

    Vendere con riserva di proprietà è un’opzione che può essere considerata sia dai venditori sia dagli acquirenti di immobili. Questo tipo di transazione offre una serie di vantaggi che possono soddisfare le esigenze di entrambe le parti coinvolte. In questo articolo, esamineremo in dettaglio cos’è la vendita con riserva di proprietà e i suoi benefici principali.

    Cos’è la vendita con riserva di proprietà?

    La vendita con riserva di proprietà è un contratto di vendita in cui il venditore conserva la proprietà dell’immobile fino a quando l’acquirente completa il pagamento del prezzo di acquisto. In altre parole, l’acquirente può usufruire dell’immobile e perfino farne uso come proprietario, ma la titolarità effettiva della proprietà rimane in capo al venditore fino a quando non vengono soddisfatte determinate condizioni, di solito il pagamento completo dell’importo concordato.

    Vendere con riserva di proprietà: quali sono i vantaggi?

    Maggiore sicurezza finanziaria

    Uno dei principali vantaggi per i venditori è la maggiore sicurezza finanziaria offerta dalla vendita con riserva di proprietà. Poiché il venditore mantiene la proprietà fino a quando l’acquirente non completa il pagamento, c’è una minore possibilità di inadempienza o ritardi nei pagamenti.

     

    Attrattiva per acquirenti con risorse limitate

    Questa opzione è molto attraente per acquirenti che non dispongono di tutte le risorse finanziarie necessarie per effettuare un pagamento completo all’atto dell’acquisto. Ciò può far aumentare le persone interessate al tuo immobile.

     

    Flessibilità negoziale

    La vendita con riserva di proprietà offre maggiore flessibilità nella negoziazione delle condizioni. Ad esempio, è possibile concordare termini di pagamento personalizzati che soddisfino entrambe le parti.

    Vantaggi per acquisto con riserva di proprietà

     

    Accesso rapido alla proprietà

    Gli acquirenti possono iniziare a utilizzare l’immobile immediatamente, anche se non hanno i fondi per il pagamento completo. Questo è utile per coloro che desiderano trasferirsi o avviare un’attività in un nuovo luogo senza aspettare di risparmiare l’intero importo.

     

    Possibilità di migliorare l’immobile

    Poiché l’acquirente può già occupare la proprietà, ha la possibilità di apportare miglioramenti o eseguire ristrutturazioni all’immobile senza dover aspettare il trasferimento completo della proprietà.

     

    Opzione di acquisto sicura

    Gli acquirenti possono vivere nell’immobile e valutarne la convenienza prima di effettuare il pagamento completo. Questo può ridurre il rischio di rimpianti post-acquisto.

    In conclusione, la vendita con riserva di proprietà offre vantaggi sia per i venditori sia per gli acquirenti. Tuttavia, è importante consultare un professionista del settore per assicurarsi di comprenderne appieno tutti gli aspetti legali e finanziari.

  • Come misurare l’abitabilità di un immobile

    Come misurare l’abitabilità di un immobile

    Di fronte alla decisione di acquistare o vendere un immobile, un fattore fondamentale che spesso viene trascurato è la sua abitabilità. Questo termine relativo alla qualità della vita copre un’ampia gamma di aspetti che devono essere misurati in un immobile, per garantire che siano soddisfatti almeno i requisiti minimi affinché chiunque possa viverci in condizioni adeguate. In questo articolo approfondiremo come valutare correttamente la vivibilità di un immobile.

    Quali fattori considerare?

    1. Sicurezza del possesso

    L’immobile deve offrire garanzie legali agli occupanti contro i rischi di sfratto ingiustificato, intimidazioni e altre minacce.

    2. Disponibilità di servizi, materiali, strutture e infrastrutture

    La proprietà deve soddisfare alcuni criteri fondamentali in termini di strutture o servizi base.

    Sistema elettrico adeguato, sistema di acqua potabile e fognario, installazione sanitaria, cucina, conservazione degli alimenti, sistema di

    riscaldamento e/o raffreddamento, illuminazione interna e ventilazione, tra i quali.

    Deve essere costruito con materiali di qualità e avere design e dimensioni a seconda delle esigenze.

    3. Conveniente

    L’accessibilità economica è un fattore chiave per la vivibilità, poiché una proprietà deve essere conveniente per un acquirente o affittuario per essere veramente sostenibile.

    Una proprietà conveniente consentirà agli occupanti di mantenere uno standard di vita dignitoso senza compromettere altri aspetti finanziari essenziali.

     

    4. Abitabilità

    L’abitabilità è una misura globale che valuta il comfort, la sicurezza e la funzionalità di un immobile per garantire uno stile di vita ottimale agli occupanti.

    5. Accessibilità

    L’accessibilità si riferisce alla facilità con cui gli occupanti possono raggiungere e muoversi all’interno della proprietà, il che è particolarmente importante per le persone con mobilità ridotta.

    6. Posizione

    L’ubicazione è un fattore cruciale per l’abitabilità di un immobile, poiché consente l’interazione e l’integrazione nella società. Determina l’accesso a opportunità come L occupazione, i servizi di base, la sanità e l’istruzione, ed i opzioni di trasporto. Inoltre, garantisce che l’immobile sia fuori da zone a rischio o esposto a fattori che incidono sulla salute dei suoi occupanti.

    Conclusione

    Misurare l’abitabilità di un immobile è un passo essenziale per assicurarsi di fare un investimento intelligente. Tenendo conto di fattori come i materiali, la distribuzione dello spazio e chiedendo il consiglio degli esperti, sarai in grado di prendere una decisione migliore e soddisfacente.