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  • Immobile vista mare: quanto incide la posizione sul prezzo?

    Immobile vista mare: quanto incide la posizione sul prezzo?

    Acquistare un immobile vista mare è il sogno di molti, ma anche un investimento immobiliare strategico. La posizione panoramica, infatti, incide in modo significativo sul prezzo al metro quadro, rendendo queste proprietà molto richieste e spesso fuori portata rispetto agli immobili più “interni”.

    Immobile vista mare: quanto costa?

    In media, un appartamento con vista diretta sul mare può costare dal 20% al 50% in più rispetto a un immobile simile ma privo di affaccio panoramico. La differenza varia in base a numerosi fattori:

    • Regione e località (Liguria, Sardegna, Costiera Amalfitana e Salento hanno quotazioni più alte)

    • Distanza reale dalla spiaggia

    • Tipologia della vista (fronte mare, laterale, parziale)

    • Esposizione e piano (più la vista è ampia e libera, più aumenta il valore)

    • Servizi e infrastrutture nelle vicinanze

    Secondo i dati più recenti, nelle zone costiere più esclusive i prezzi possono anche superare i 10.000 euro/mq per soluzioni con terrazze panoramiche, accesso diretto alla spiaggia e vista aperta.

    Perché gli immobili vista mare valgono di più?

    Oltre al fascino indiscusso del paesaggio, le case vista mare sono considerate beni rari e quindi ad alto valore percepito. Questo si traduce in:

    • Maggiore appetibilità sul mercato

    • Domanda costante sia per acquisto che per affitto turistico

    • Rendimento più alto in caso di locazione breve o stagionale

    Investimento o scelta di vita?

    Un immobile vista mare può rappresentare sia una scelta di qualità della vita, sia un investimento redditizio. In particolare, nelle aree a forte vocazione turistica, è possibile ottenere alti ritorni economici con affitti a breve termine, specie nei mesi estivi.

    La posizione è uno dei fattori principali che determinano il valore di un immobile. Quando si parla di case vista mare, l’incidenza sul prezzo è evidente e spesso giustificata non solo dalla bellezza paesaggistica, ma anche dalle opportunità economiche legate all’investimento. Per chi desidera comprare casa al mare, valutare attentamente l’esposizione, la distanza dalla costa e il contesto urbano è essenziale per fare un acquisto consapevole.

  • Certificazione energetica edifici: cosa sapere

    Certificazione energetica edifici: cosa sapere

    La certificazione energetica degli edifici, nota anche come APE (Attestato di Prestazione Energetica), è un documento obbligatorio in molte situazioni che riguardano la compravendita, la locazione o la ristrutturazione di immobili. Fornisce informazioni fondamentali sulla classe energetica dell’edificio e sull’efficienza dei consumi.

    Che cos’è l’APE e quando è obbligatorio?

    L’APE indica quanta energia consuma un edificio per il riscaldamento, il raffrescamento, la produzione di acqua calda sanitaria e l’illuminazione. La classe energetica, espressa in una scala che va da A4 (la più efficiente) a G (la meno efficiente), aiuta acquirenti e affittuari a valutare i costi energetici dell’immobile.

    L’APE è obbligatorio nei seguenti casi:

    • Vendita o locazione di un immobile

    • Ristrutturazioni importanti che coinvolgono oltre il 25% della superficie dell’involucro

    • Nuove costruzioni

    • Annunci immobiliari: la classe energetica deve essere indicata chiaramente

    Vantaggi per i proprietari

    Oltre a rappresentare un obbligo di legge, ottenere una buona certificazione energetica può rivelarsi vantaggioso:

    • Maggiore valore dell’immobile: una classe energetica alta può aumentare il prezzo di vendita o il canone di affitto

    • Risparmio energetico: migliorie suggerite dall’APE possono ridurre notevolmente i costi delle bollette

    • Accesso a incentivi: per gli edifici che migliorano la propria efficienza energetica, sono disponibili detrazioni fiscali e bonus (come il Superbonus o l’Ecobonus)

    • Migliore comfort abitativo: un edificio efficiente mantiene temperature più costanti e migliora la qualità della vita

    Sanzioni in caso di mancata certificazione

    In caso di omissione dell’APE, si rischiano sanzioni amministrative che possono arrivare fino a 18.000 euro nei casi più gravi. Inoltre, in caso di compravendita o locazione senza APE, il contratto resta valido ma si incorre in multe per entrambe le parti.

    La certificazione energetica degli edifici non è solo un adempimento normativo, ma anche uno strumento prezioso per valorizzare il proprio immobile, risparmiare e contribuire alla sostenibilità ambientale. Affidarsi a un tecnico abilitato per redigere l’APE è il primo passo per fare scelte consapevoli, sia in fase di vendita che di ristrutturazione.

  • Casa pignorata: cosa succede e come affrontare la situazione

    Casa pignorata: cosa succede e come affrontare la situazione

    Il pignoramento di una casa è una procedura esecutiva che può colpire chi non riesce a far fronte ai propri debiti. Sapere cosa succede quando una casa viene pignorata e come affrontare la situazione è essenziale per tutelare i propri diritti e trovare soluzioni concrete.

    Cosa significa il pignoramento di una casa?

    Il pignoramento immobiliare è l’atto con cui un creditore (di solito una banca o l’Agenzia delle Entrate) avvia un’esecuzione forzata per recuperare un credito non pagato. Questo avviene tramite l’iscrizione del pignoramento presso il Tribunale e la successiva messa all’asta dell’immobile.

    La procedura può essere avviata solo dopo:

    • Un titolo esecutivo (come un decreto ingiuntivo o una sentenza).

    • Un atto di precetto, che intima il pagamento entro 10 giorni.

    • L’atto di pignoramento, notificato al debitore e trascritto nei registri immobiliari.

    Cosa succede dopo il pignoramento?

    Dopo il pignoramento, l’immobile non è più nella piena disponibilità del proprietario. Il giudice nomina un custode giudiziario e viene avviata la vendita all’asta. Il ricavato servirà a soddisfare i creditori secondo l’ordine di priorità stabilito dalla legge.

    Nel frattempo, il debitore può:

    • Continuare ad abitare nell’immobile (salvo diversa disposizione del giudice).

    • Presentare opposizione se ritiene il pignoramento illegittimo.

    • Tentare un accordo con i creditori per evitare la vendita.

    Come affrontare il pignoramento della casa

    Affrontare un pignoramento richiede lucidità e supporto legale. Le azioni consigliate sono:

    1. Contattare un avvocato esperto in esecuzioni immobiliari.

    2. Verificare la regolarità della procedura (atti, notifiche, importo del debito).

    3. Valutare la possibilità di saldo e stralcio, ovvero un accordo per estinguere il debito a una cifra inferiore.

    4. Richiedere la conversione del pignoramento, ossia sostituire l’immobile con una somma in denaro da versare a rate.

    5. In alcuni casi, si può ricorrere alla legge sul sovraindebitamento per bloccare le azioni esecutive.

    Il pignoramento della casa è una situazione delicata, ma non priva di soluzioni. Intervenire tempestivamente, con l’assistenza di un professionista, può evitare la perdita dell’immobile o mitigare le conseguenze economiche. Non sottovalutare il problema: agire subito è la scelta più efficace.

  • IMU e seconda casa: quando si paga e come ottenere agevolazioni

    IMU e seconda casa: quando si paga e come ottenere agevolazioni

    L’IMU sulla seconda casa è una delle imposte più discusse in ambito immobiliare. Chi possiede più di un immobile deve sapere quando è obbligato a pagare, quanto e in quali casi è possibile accedere a esenzioni o agevolazioni fiscali. Ecco una guida aggiornata per orientarsi con chiarezza.

    Cos’è l’IMU

    L’IMU (Imposta Municipale Unica) è un tributo comunale che si applica sugli immobili diversi dall’abitazione principale. L’imposta è dovuta dal proprietario, dal titolare di usufrutto o da chi detiene diritti reali sull’immobile.

    Quando si paga l’IMU sulla seconda casa

    L’IMU è dovuta per tutte le abitazioni che non sono adibite a residenza principale. Rientrano in questa categoria:

    • Case vacanza;

    • Immobili locati o tenuti a disposizione;

    • Abitazioni concesse in comodato d’uso (salvo eccezioni);

    • Immobili in attesa di vendita non abitati.

    L’imposta si calcola sulla rendita catastale rivalutata, moltiplicata per un coefficiente legato alla categoria dell’immobile. A questo valore si applica l’aliquota stabilita dal Comune, che può variare ma non superare i limiti previsti dalla legge.

    Agevolazioni previste

    Anche per le seconde case, la normativa prevede alcune agevolazioni IMU, tra cui:

    • Comodato d’uso gratuito a parenti in linea retta (genitori o figli): se il contratto è registrato e il comodante rispetta determinati requisiti (es. possesso di un solo immobile), è prevista una riduzione del 50% della base imponibile.

    • Immobili storici o di pregio artistico: anche in questo caso si applica una riduzione dell’imposta.

    • Immobili inagibili o inabitabili: previa certificazione, l’IMU può essere ridotta del 50%.

    Non sono previste agevolazioni per gli immobili locati, a meno che non rientrino in specifici accordi locali con i Comuni (es. canone concordato).

    Quando non si paga

    L’IMU non è dovuta sull’abitazione principale, a meno che non sia classificata nelle categorie catastali A/1, A/8 o A/9 (abitazioni di lusso, ville e castelli). In questi casi, si applica una detrazione fissa e l’aliquota è ridotta.

    Chi possiede una seconda casa deve pianificare attentamente la gestione fiscale dell’immobile. Conoscere le regole sull’IMU e verificare con il proprio Comune le eventuali agevolazioni è il primo passo per ottimizzare i costi e rispettare la normativa vigente.

  • Successione immobiliare: cosa fare quando si eredita una casa

    Successione immobiliare: cosa fare quando si eredita una casa

    Ricevere un immobile in eredità è un evento che può avere un forte impatto, non solo emotivo ma anche dal punto di vista burocratico e fiscale. In questi casi è importante sapere quali sono i passaggi da seguire per gestire correttamente una successione immobiliare e per evitare ritardi o problematiche legali.

    Cos’è la successione immobiliare

     É il procedimento legale attraverso cui un immobile viene trasferito agli eredi a seguito del decesso del proprietario. Può avvenire in due forme:

    • Successione testamentaria, se esiste un testamento valido;

    • Successione legittima, in assenza di testamento, secondo le quote stabilite dalla legge.

    Cosa fare quando si eredita un immobile

    Ecco i principali passaggi da seguire:

    1. Presentare la dichiarazione di successione
      Va presentata all’Agenzia delle Entrate entro 12 mesi dal decesso. Serve per trasferire ufficialmente i beni agli eredi e calcolare le imposte dovute.

    2. Pagare le imposte di successione
      L’imposta dipende dal grado di parentela con il defunto e dal valore dell’immobile. Per figli e coniugi, una franchigia di 1 milione di euro per ciascun erede è prevista.

    3. Aggiornare i dati catastali
      Dopo la successione, è obbligatorio comunicare il cambio di intestazione all’Agenzia delle Entrate – Catasto, attraverso la voltura catastale.

    4. Gestire eventuali comproprietà
      Se l’immobile viene ereditato da più persone, è importante stabilire la gestione condivisa o decidere per una divisione.

    5. Valutare il futuro dell’immobile
      Gli eredi possono decidere di abitare, affittare o vendere l’immobile. In caso di vendita, è necessario verificare eventuali vincoli legati alla successione, come il rispetto dei termini fiscali per l’esenzione da plusvalenze.

    Quando rivolgersi a un professionista

    La successione immobiliare può nascondere criticità legate a debiti, ipoteche o vincoli. Per questo è sempre consigliabile rivolgersi a un notaio o a un consulente esperto che possa guidare l’erede in modo chiaro e sicuro.

    Ereditare una casa comporta responsabilità e adempimenti precisi. Affrontare ogni fase con la giusta consapevolezza, e con il supporto di professionisti qualificati, è fondamentale per tutelare i propri diritti e valorizzare al meglio il patrimonio ricevuto.

  • Accollo del mutuo: cos’è e quando può essere una soluzione?

    Accollo del mutuo: cos’è e quando può essere una soluzione?

    Nel mercato immobiliare, l’accollo del mutuo è una soluzione spesso sottovalutata, ma che può rivelarsi molto utile sia per chi vende che per chi compra casa. Capire bene cosa significa accollarsi un mutuo e in quali situazioni può essere vantaggioso è fondamentale per fare una scelta consapevole.

    Cos’è l’accollo del mutuo

    L’accollo del mutuo è un accordo con cui un soggetto subentra al debitore originario nel pagamento di un finanziamento ipotecario già esistente. Questo può avvenire quando si acquista un immobile ancora gravato da mutuo: invece di estinguerlo, l’acquirente “si accolla” il debito residuo, assumendosi l’obbligo di versare le rate future alla banca.

    Tipologie di accollo

    Esistono due tipi di accollo:

    • Accollo cumulativo: il nuovo debitore si aggiunge al vecchio. La banca potrà rivalersi su entrambi in caso di inadempienza.

    • Accollo liberatorio: il nuovo debitore sostituisce completamente il precedente, che viene liberato da ogni obbligo.

    L’accollo è valido solo se la banca acconsente espressamente, anche se nella pratica spesso l’accordo avviene tra venditore e acquirente, con l’istituto informato in un secondo momento.

    Quando conviene l’accollo del mutuo?

    L’accollo può essere una soluzione vantaggiosa in diversi casi:

    • Se il mutuo ha condizioni favorevoli, come un tasso d’interesse più basso rispetto a quelli attuali.

    • Se si vogliono evitare le spese di apertura di un nuovo mutuo (istruttoria, perizia, notaio, imposta sostitutiva).

    • Se si desidera risparmiare tempo nella fase di compravendita.

    Per il venditore, l’accollo può rappresentare una via per liberarsi del debito e facilitare la vendita dell’immobile.

    Attenzione agli svantaggi

    Non sempre però l’accollo è conveniente. Se il mutuo ha condizioni poco vantaggiose o se la banca non concede l’accollo liberatorio, il rischio per il venditore è di restare comunque responsabile del debito.

    L’accollo del mutuo è uno strumento utile, ma va valutato caso per caso. Prima di procedere è consigliabile confrontarsi con un consulente immobiliare o un esperto del credito per verificare se rappresenti davvero la scelta più conveniente.

  • Home staging: come aumentare il valore della casa

    Home staging: come aumentare il valore della casa

    Vendere una casa rapidamente e al miglior prezzo possibile è il desiderio di ogni proprietario. Il home staging, una tecnica di valorizzazione immobiliare, aiuta a presentare l’immobile nel modo migliore, attirando più acquirenti e aumentando il suo valore percepito. Vediamo come applicarlo in modo efficace.

    Cos’è l’Home Staging?

    L’home staging consiste nella preparazione e valorizzazione di un immobile per renderlo più attraente sul mercato. Non si tratta di ristrutturazioni importanti, ma di interventi mirati per migliorare l’aspetto della casa, evidenziandone i punti di forza e rendendola più accogliente e neutra per un’ampia fascia di potenziali acquirenti.

    Vantaggi dell’Home Staging

    • Vendita più veloce: Un immobile ben presentato può ridurre significativamente i tempi di vendita.
    • Migliore valutazione: Gli acquirenti sono disposti a pagare di più per una casa curata e pronta per essere abitata.
    • Meno margine di trattativa: Una casa ben allestita riduce la probabilità che gli acquirenti facciano offerte al ribasso.
    • Miglior impatto nelle foto: Le immagini accattivanti aumentano il numero di visite online e gli appuntamenti per vedere l’immobile.

    Come Applicare l’Home Staging?

    1. Decluttering e pulizia profonda Prima di tutto, è fondamentale eliminare il superfluo. Spazi liberi e ordinati fanno sembrare l’ambiente più grande e luminoso. Inoltre, una pulizia accurata contribuisce a dare una sensazione di freschezza e benessere.
    2. Depersonalizzazione degli spazi Gli acquirenti devono poter immaginare se stessi nella casa. Rimuovere foto personali, collezioni e oggetti troppo caratterizzanti aiuta a creare un ambiente neutro e accogliente.
    3. Illuminazione e colori neutri La luce è un elemento chiave nell’home staging. È consigliato sfruttare al massimo la luce naturale e scegliere lampade con tonalità calde. Anche i colori delle pareti devono essere chiari e neutri, come il bianco, il beige o il grigio chiaro, per dare una sensazione di ampiezza e pulizia.
    4. Arredamento minimal e funzionale Se la casa è vuota, è possibile aggiungere mobili essenziali per aiutare gli acquirenti a immaginare la distribuzione degli spazi. Se invece è arredata, bisogna eliminare elementi troppo ingombranti o datati, lasciando solo quelli che valorizzano l’ambiente.
    5. Migliorare gli esterni Il primo impatto è essenziale. Se l’immobile ha un giardino, un balcone o un terrazzo, è importante sistemarli con piante curate e arredi essenziali per renderli più accoglienti.
    6. Profumi e atmosfera Un ambiente gradevole non si percepisce solo con la vista. Diffondere un profumo delicato e naturale, come agrumi o lavanda, può rendere l’esperienza della visita più piacevole e memorabile.

    L’home staging è uno strumento efficace per aumentare il valore percepito di un immobile e facilitarne la vendita. Con piccoli accorgimenti e senza grandi investimenti, è possibile trasformare una casa rendendola più attraente per i potenziali acquirenti. Se vuoi massimizzare il valore del tuo immobile, affidati a un professionista di home staging o segui questi consigli per ottenere il massimo risultato!

  • Come si calcola il valore di un immobile

    Come si calcola il valore di un immobile

    Il calcolo del valore di un immobile è un aspetto cruciale nel mercato immobiliare, sia per chi desidera acquistare che per chi vuole vendere una proprietà. Determinare il giusto prezzo di vendita o acquisto è fondamentale per una transazione equa e soddisfacente. Ma come si calcola il valore di un immobile? Scopriamolo insieme.

    I principali fattori che influenzano il valore di un immobile

    Esistono diversi fattori che influiscono sul valore di un immobile. Tra i principali troviamo:

    1. Posizione: La posizione dell’immobile è uno dei fattori determinanti. Una casa in centro città o in una zona ben servita dai trasporti pubblici avrà un valore maggiore rispetto a una proprietà situata in una zona periferica o poco accessibile.
    2. Dimensione e distribuzione: La metratura dell’immobile è un altro elemento chiave. Case più grandi o con una distribuzione degli spazi ottimale tendono ad avere un valore superiore. Inoltre, il numero di stanze, la presenza di giardini o terrazzi, e la disposizione degli ambienti sono fattori che influenzano il prezzo.
    3. Stato di conservazione e anno di costruzione: Un immobile ristrutturato o ben mantenuto ha generalmente un valore più alto rispetto a uno che necessita di lavori di ristrutturazione. L’età della casa può incidere sul valore, soprattutto se l’immobile è stato costruito con materiali di alta qualità e con tecniche moderne.
    4. Accessori e caratteristiche aggiuntive: Garage, piscina, ascensore, impianti di riscaldamento moderni e altre caratteristiche particolari possono aumentare il valore di un immobile.
    5. Mercato locale: Il mercato immobiliare locale gioca un ruolo importante. I prezzi possono variare significativamente da una città all’altra e anche all’interno della stessa città, in base alla domanda e all’offerta di immobili nella zona.

    I metodi per calcolare il valore di un immobile

    Esistono diversi metodi utilizzati per calcolare il valore di un immobile. Tra i più comuni:

    1. Metodo del confronto di mercato: Questo è il metodo più utilizzato e si basa sul confronto con immobili simili recentemente venduti nella stessa area. Si prendono in considerazione caratteristiche simili, come la posizione, la metratura e lo stato dell’immobile, per determinare un prezzo di mercato.
    2. Metodo del reddito: Questo metodo viene utilizzato principalmente per gli immobili commerciali. Si basa sul reddito che l’immobile può generare, come ad esempio gli affitti. Il valore si calcola in base al reddito netto annuale che l’immobile è in grado di produrre.
    3. Metodo del costo di sostituzione: Si calcola quanto costerebbe costruire l’immobile da zero, tenendo conto dei costi di costruzione, dei permessi e di eventuali altre spese. Questo metodo è utile per edifici nuovi o per immobili particolarmente complessi.

    Calcolare il valore di un immobile richiede l’analisi di diversi fattori, tra cui la posizione, la dimensione, lo stato di conservazione e il mercato locale. Utilizzare i metodi giusti, come il confronto di mercato, il reddito o il costo di sostituzione, consente di ottenere una stima accurata. In ogni caso, per determinare il giusto valore di una proprietà, è sempre consigliabile rivolgersi a un professionista del settore.

  • Differenza tra usufrutto e nuda proprietà

    Differenza tra usufrutto e nuda proprietà

    Quando si parla di diritti reali sugli immobili, due concetti fondamentali sono usufrutto e nuda proprietà. Comprendere la loro differenza è essenziale per chi vuole acquistare, vendere o ereditare un immobile con una situazione particolare di titolarità.

    Cos’è l’usufrutto?

    L’usufrutto è il diritto di godere di un immobile altrui per un determinato periodo di tempo, mantenendone l’integrità e destinazione d’uso. L’usufruttuario può:

    • Abitare l’immobile o concederlo in locazione.
    • Usufruire di eventuali rendite derivanti dalla proprietà.
    • Essere obbligato alla manutenzione ordinaria.

    Tuttavia, l’usufrutto ha una durata limitata: nel caso di persone fisiche, si estingue con la morte dell’usufruttuario, mentre per le persone giuridiche il termine massimo è di 30 anni.

    Cos’è la nuda proprietà?

    La nuda proprietà rappresenta la titolarità dell’immobile privata del diritto di godimento. Il nudo proprietario:

    • Non può abitare o affittare l’immobile fino all’estinzione dell’usufrutto.
    • Non ha obblighi di manutenzione ordinaria.
    • Acquisisce automaticamente il pieno possesso dell’immobile alla cessazione dell’usufrutto.

    Spesso la nuda proprietà viene venduta per ottenere liquidità immediata, mentre l’usufruttuario mantiene il diritto di utilizzo dell’immobile.

    Quando conviene acquistare o vendere?

    • Acquisto della nuda proprietà: è vantaggioso per chi desidera investire a lungo termine, poiché il valore dell’immobile tende a essere inferiore rispetto a un acquisto con piena proprietà.
    • Vendita della nuda proprietà: utile per chi ha bisogno di liquidità ma vuole continuare a vivere nell’immobile.
    • Acquisto: può essere conveniente per chi cerca una soluzione abitativa temporanea o un investimento con rendita.

    La distinzione tra usufrutto e nuda proprietà influisce sulla gestione e sulla convenienza di un immobile. Comprendere questi aspetti permette di fare scelte consapevoli, sia per chi compra sia per chi vende.

  • Come preparare la casa per le visite

    Come preparare la casa per le visite

    Quando si decide di vendere o affittare una casa, la prima impressione che un potenziale acquirente o inquilino avrà dell’immobile può fare tutta la differenza. Preparare la casa per le visite è fondamentale per ottenere un buon risultato e suscitare l’interesse di chi sta cercando una nuova casa. Ecco alcuni consigli su come preparare al meglio il tuo immobile per le visite.

    Fai una pulizia approfondita

    La pulizia è il primo passo per rendere una casa accogliente. Assicurati che ogni angolo della casa sia impeccabile: pavimenti, finestre, cucina e bagni devono essere in perfette condizioni. Non dimenticare di pulire anche le aree esterne, come il giardino o il cortile, che contribuiscono all’impressione generale. Una casa pulita comunica che è ben tenuta e che il proprietario si è preso cura di essa.

    Rimuovi il disordine

    Un ambiente ordinato e ben organizzato aiuta i visitatori a concentrarsi sulle caratteristiche positive della casa, come la luce naturale o lo spazio. Rimuovi oggetti superflui, come cartoni, vecchi mobili o abbigliamento sparso. Se possibile, considera di mettere in ordine anche gli armadi e i ripostigli, poiché i visitatori potrebbero curiosare anche in questi spazi.

    Valorizza gli spazi con un arredamento minimal

    L’obiettivo è far percepire alla persona che visita la casa il massimo dello spazio possibile. Un arredamento minimalista e non sovraffollato aiuta a far sembrare gli ambienti più ampi e luminosi. Se necessario, considera di rimuovere o ridurre alcuni mobili che potrebbero ingombrare troppo. In alcuni casi, investire in un arredamento temporaneo o fare piccoli aggiustamenti può fare una grande differenza.

    Cura l’illuminazione

    La luce naturale è un fattore chiave per far sembrare gli ambienti più accoglienti e ampi. Durante le visite, apri tende e persiane per lasciare entrare il più possibile la luce del giorno. Se la visita avviene di sera, assicurati che tutte le luci siano accese e che l’illuminazione sia sufficiente in ogni stanza. Una casa ben illuminata è sempre più invitante.

    Fai piccole riparazioni

    Prima delle visite, controlla che non ci siano piccole riparazioni da fare. Una porta che cigola, una maniglia rotta o una perdita d’acqua possono sembrare dettagli insignificanti, ma possono lasciare un’impressione negativa. Assicurati che tutto funzioni correttamente, come impianti elettrici, idraulici e apparecchiature principali.

    Crea un’atmosfera accogliente

    Per fare sentire i visitatori a proprio agio, cerca di creare un’atmosfera calda e accogliente. Puoi farlo con dettagli come una candela profumata, un fiore fresco sul tavolo o un accogliente tappeto. Evita però odori troppo forti o invadenti. L’atmosfera giusta aiuta a far percepire la casa come un luogo ideale dove vivere.

    Sii flessibile con gli orari delle visite

    La disponibilità a organizzare le visite in orari comodi per i potenziali acquirenti o inquilini è un altro aspetto importante. Essere flessibili significa aumentare le probabilità di far vedere l’immobile a più persone, consentendo loro di vederlo in momenti che si adattano ai loro impegni.

    Prepara un elenco delle caratteristiche principali

    Quando mostri la casa, assicurati di mettere in evidenza i punti di forza dell’immobile, come la posizione, le dimensioni, la qualità dei materiali o eventuali ristrutturazioni recenti. Avere a disposizione un elenco delle caratteristiche principali può aiutarti a spiegare meglio i vantaggi della proprietà e a rispondere alle domande dei visitatori.

    Preparare una casa per le visite è un passo cruciale per venderla o affittarla con successo. Con pochi accorgimenti, come la pulizia, l’organizzazione e una cura particolare per l’illuminazione e l’atmosfera, puoi trasformare una semplice visita in un’opportunità concreta. Ricorda, la prima impressione è spesso quella che conta di più!